Tod’s, la perla del made in Italy

Quella del gruppo Tod’s è una storia tutta italiana, a dispetto del nome anglosassone e della dichiarata ammirazione del fondatore del brand, Diego Della Valle, per lo stile dei Kennedy e di icone glamour internazionali come Cary Grant e Audrey Hepburn.

Circa trent’anni fa, scorrendo distrattamente le pagine dell’elenco telefonico di Boston durante un viaggio negli Stati Uniti fa il patron del marchio lesse “JP Tod’s”. Quel nome lo colpì particolarmente. Perché?, vi chiederete. Suonava bene, punto. E fu così che decise di scriverlo sulle etichette dei capi prodotti dall’azienda di famiglia.

Che nel frattempo, però, non era più il piccolo calzaturificio fondato agli inizi del secolo scorso dal nonno Filippo in una frazione di Sant’Elpidio a Mare, borgo medievale in provincia di Fermo.

Già il padre del fondatore, Dorino, aveva ampliato il giro degli affari di famiglia, producendo in subappalto per marchi quali Calvin Klein, Azzadine Alaia (lo stilista tunisino che vestì l’alta società dalla fine degli anni settanta) o i grandi magazzini americani.

Ma dalle Marche il gruppo Tod’s non si è mai mosso. Nove in tutto gli stabilimenti (7 per le calzature, 2 per la pelletteria), ma la sede principale è rimasta quella storica di Casette d’Ete .

Con Diego Della Valle la vera svolta: la creazione del brand Tod’s, prima, e di Hogan e Fay in un secondo momento.

Sapienti scelte di marketing hanno poi condotto l’azienda ad un rapido successo internazionale a partire dagli anni ‘80.

Star del calibro di Nicole Kidman, Catherine Deneuve, Gwyneth Paltrow e Jack Nicholson hanno mostrato in più di un occasione il loro apprezzamento per le creazioni della ditta marchigiana.

Non è un caso, poi, se tra i membri del consiglio di amministrazione del gruppo Tod’s figura Luca Cordero di Montezemolo, l’ex presidente di Confindustria noto per il suo stile sobrio e impeccabile.

Emblema per eccellenza del marchio è il “Gommino”, il mocassino da pilota (o driving shoe, per gli esterofili) che Diego della Valle ha trasformato in un articolo irrinunciabile, da indossare indifferentemente con un abito o sotto un paio di jeans.

Un capolavoro di maestria artigianale realizzato interamente a mano con i pellami più pregiati (vagliati con cura da Toni Ripani, il sovrintendente alla selezione dei materiali che lavora nell’azienda da ormai 25 anni), reso ultra-confortevole dai leggendari 133 gommini applicati sulla suola.

Di grande impatto visivo i mocassini della collezione primavera estate 2010-11. Impreziositi da frange o laccetti per lui, magari da abbinare alla Yacht Bag, reinterpretazione della shopping bag ideale per il tempo libero.

Classici o pitonati, dai colori tenui o shocking per lei, che apprezzerà certamente anche il restyling della D-bag, la borsa amata da Lady D, e della Pashmy, vero e proprio oggetto di culto tra le donne dello star system.

di Giovanni Di Felice


Redazione

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