Wattwash, la nuova frontiera del denim

Da decenni i jeans sono entrati a far parte del guardaroba di chiunque, perdendo la loro originaria carica eversiva.

Comodi, pratici, adatti per essere indossati nelle occasioni più disparate, hanno finito per diventare indispensabili. Nei punti vendita dei marchi cheap&chic che hanno fatto la fortuna dei fashionisti (e dei loro portafogli), esibiscono sui cartellini prezzi addirittura irrisori.

Ma vi siete mai soffermati a pensare ai costi ecologici del processo di lavorazione alle spalle di un semplice paio di jeans?

Il trattamento tradizionale del denim comporta lo spreco di circa 150 litri di acqua: un conto che, in tempi di emergenza idrica, non possiamo più chiedere al pianeta di pagare.

Ecco perché Marithé e Francois Girbaud, designer francesi da sempre votati alla sperimentazione di capi ecosostenibili, hanno recentemente messo a punto Wattwash, un rivoluzionario sistema che prevede l’utilizzo di soli 5 litri d’acqua per prodotto.

Dopo Stonewash, il metodo di lavaggio basato sull’uso della pietra introdotto dagli stessi Girbaud vent’anni fa, Wattwash sbianca il denim con la luce laser. Il risultato: jeans di tendenza e al contempo eco-friendly.

Sul sito dei due designer un video realizzato da Fred Eldar Gasimov illustra dettagli e vantaggi dell’innovazione.
Trasmettendoci un opportuno senso di angoscia per i rischi del cattivo utilizzo delle risorse a nostra disposizione.

di Giovanni Di Felice


Redazione

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