I sapori dell’estate. Trucchi e consigli per rimanere in linea

L’inesorabile divenire del tempo non lascia più spazio a istantanei desideri di dimagrimento facile e senza sacrifici, parafrasando un’antica e mai obsoleta conoscenza popolare: “dimagrire è facile! Tutto quello che ti piace non lo mangi.”  Nel tardo giugno la nostra proposta alimentare non può che limitarsi entro un unico  – e basilare- obiettivo, valido sia per forme femminili e mediterranee, sia per donne stereotipate e rigidamente incatenate ad una taglia 38.

La calda estate non fa distinzioni e il caldo miete vittime ovunque: acqua e Sali minerali sono gli antidoti migliori. Un clima torrido unito agli agenti disidratanti dell’acqua salata provocano un immediato depauperamento della nostra pelle, ma non è solo il nostro aspetto esteriore ad indebolirsi, il nostro fisico ne risente in maniera terrificante. L’acqua è vita e senz’acqua non c’è vita, quindi come minimo una fresca e chicEvian bottiglia di (ricordate l’accento sulla a!) da 2 litri è un obbligo morale verso voi stessi e verso gli altri. Prestate attenzione, Acqua e non bibite gassate gialle, nere o verdi, Acqua e non vodka o birra, Acqua e non succhi di frutta con zuccheri aggiunti.

Accanto alle bibite non vanno trascurate le proteine, veri e propri mattoni per i nostri muscoli,  i carboidrati semplici e complessi e i grassi naturali. Sul primo fronte la leggerezza viene garantita in maniera totale da due tipi di cottura e da due tipologie di animali: al vapore o alla griglia e carne bianca o pesce, anche qui però non bisogna prendere dei consigli come delle bibliche verità, pesce sì, ma con moderazione 2/3 volte la settimana; in egual misura, carne bianca, tuttavia se il ferro non abbonda nelle vostre vene non escludete la carne rossa e in ogni caso ovini, bovini o equini che siano tendete verso la carne di animali giovani o adulti, attenzione ai giovanissimi, spesso ricchi di ormoni. Insieme al biancume proteico il piatto deve esser reso vivo dai colori sgargianti di una ricca insalata. Qui le indicazioni si sprecano, l’arancione delle carote si coniuga perfettamente con il verde di una fresca lattuga o rucola e insieme al rosso di un bel pachino, stonano nel piatto i colori più sgargianti, come il giallo peperone o il viola melanzana.

E’ arrivato il momento dei carboidrati: pasta o riso? In oneste porzioni entrambi, meglio se freddi e con condimenti a crudo: pomodorini, capperi, olive verdi  e olio extra-vergine di oliva, nulla di più e nulla di meno, una ricetta semplice che implica al posto  dell’alimento nazionale per eccellenza anche il riso, di più facile digestione, in quanto l’azione della saliva destruttura in maniera più veloce i legami degli zuccheri complessi.

Siamo alla frutta! Non è solo una tipica espressione per manifestare la fine di un qualcosa, bensì è il momento principale e che cronologicamente si rende valido in qualsiasi momento della giornata. Questo è il vero lasciapassare per una buona salute, per una pelle liscia e idratata, per una riserva energetica inesauribile. Prugne, albicocche, pesche, meloni, angurie, manghi, ciliegie e fragole, kiwi…uno alla volta o tutti insieme annullano quanto detto in precedenza, potete tranquillamente sostituire un pasto con una bella macedonia (senza l’aggiunta di saccarosio) e dissetarvi con una colorata spremuta e un dolce centrifugato. Una mela al giorno toglie il medico di torno, ma il tempo delle mele è bello che finito: solo la frutta di stagione  matura, vivida e saporita oltre a rendervi sani vi renderà anche disperatamente snob.

di

Andrea Vovola

Redazione

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