Figli perfetti? arriva beautiful people, il primo social network per i belli

Per voi che sognate il figlio perfetto, aprite bene le orecchie: il controverso sito di appuntamenti Beautiful People.com ha infatti attivato un nuovo servizio che permette, anche a coloro che non sono membri, di attingere a una selezionatissima offerta di seme e ovuli per dotare i vostri pargoli del dna di un adone.

A quanto pare lo staff del sito avrebbe creato un database di bellocci con tanto di pedigree che non aspettano altro che seminare la loro prole in giro per il web. Il sito in questione, già al centro di dibattiti etici, avrebbe cosi scatenato l’indignazione di chi ha gridato all’allarmante tendenza all’eugenetica della societa’ occidentale.

Il fondatore del sito, il danese Robert Hinze, ha infatti candidamente dichiarato:” Inizialmente eravamo perplessi sull’ allargare l’ offerta anche a coloro che non sono membri. Ma tutti – anche le persone brutte- vorrebbero mettere al mondo dei figli belli, e noi non possiamo essere egoisti con il nostro “fondo comune di geni di bellezza”.

Ovviamente noi tutti siamo commossi dalla generosità di Mr. Hinze, di recente al centro delle polemiche quando 5000 dei suoi adepti erano stati (democraticamente) buttati fuori dagli altri membri per essersi lasciati un po’ andare con la conta delle calorie. Il punto è che costui sembra ingenuamente tralasciare alcune piccole implicazioni morali che riguarderebbero l’essere genitore, ad esempio una presunta maturità che permetta di andare oltre le apparenze e cercare in un figlio qualcosa di più di un graziosissimo Cicciobello.

Inoltre il signor Heinze non ha fatto i conti con l’avvilente bruttezza dei non membri, che potrebbe compromettere ore e ore di lavoro dello staff del sito, alle prese con una dura selezione nella ricerca del brufolo o del mento sporgente, lasciando seri dubbi sulla buona riuscita dell’ esperimento. Come in un concorso di bellezza canina, i donatori, uomini e donne, sono dotati di un profilo che ne illustra abilità e talenti particolari, per progettare al dettaglio un bambino bello e bravo, vero orgoglio di mamma e papà.

Allargando la prospettiva a tematiche ben più scottanti, ricordiamo che di recente in Italia una sentenza della Cassazione ha impedito ad una coppia siciliana di scegliere l’ etnia del proprio bambino, dichiarando che “il decreto di idoneità all’adozione […] non può essere emesso sulla base di riferimenti alla etnia dei minori adottandi, né può contenere indicazioni relative a tale etnia”.

Attualmente l’ ordinamento italiano vieta di intervenire geneticamente sugli embrioni per modificarne il dna per “predeterminarne caratteristiche genetiche”, tranne che in casi terapeutici. Tutto lascia supporre che forse anche gli aspiranti genitori dovrebbero subire una selezione, in base al grado di responsabilità e giudizio. Oltre che dal razzismo vero e proprio dovremmo guardarci anche dal “razzismo della bellezza”?

di Federica Italiano


Redazione

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