Norwegian mode. Moda. Tutti schiavi di Santa Claus

La moda e gli stili non sono altro che la manifestazione del carattere e della personalità di ciascuno; questi ultimi sono profondamente influenzati dalla latitudine; la moda e gli stili variano a seconda della latitudine.  Perdonando il sillogismo,  come potrebbe essere altrimenti, se le temperature medie, nel mese di gennaio, a Roma si attestano tra i 3.7 e i 12.9 gradi, mentre ad Oslo  oscillano tra i -9 e i -3? Questa disparità climatica non solo foggia l’entusiasmo mediterraneo, così distante dalla tristezza artica, ma pesa anche (e non poco) sulle tendenze che caratterizzano lo stile nordeuropeo.

È ovvio che la lana si aggiudichi il primo posto nella hit dei tessuti utilizzati e amati. Liscia, o a trecce, morbida o più nodosa, la lana è di certo la regina dei freddi e lunghi inverni nordici. E, si deve riconoscere, una regina tres chic. Per l’inverno che verrà, una splendida collezione è quella proposta da Pringle of Scotland, da sempre sinonimo di stile impeccabile e di eccellente qualità. Pantaloni a palazzo in cashmere con ampie tasche laterali, perfetti sia con le scarpe da ginnastica, che con un tacco 12; cappotti dal taglio severo; gonne a pieghe e abiti in velluto sono i capi di punta del marchio. Quest’anno inoltre per festeggiare i 195 anni di successi, la casa di moda, in collaborazione con la Serpentine Gallery di Londra ha invitato i migliori talenti scozzesi (artisti, attori, architetti ecc.), a realizzare ciascuno un cardigan, tutti (195 appunto) in esposizione nella citata galleria, una delle più amate della città. Il twin set più interessante (nonchè il più pubblicizzato) è quello disegnato dalla algida Tilda Swinton, attrice nata a Londra, poi trasferitasi a Nairn, oggi simbolo di una femminilità sofisticata e non convenzionale. La sua creazione si ispira e ricorda il primo Pringle Jumper, leggendario cardigan scozzese.

Virando verso est è ancora il più caldo dei tessuti ad ispirare gli stilisti. E non solo quelli nordici. Sì, perché il “Norwegian style” è stato decretato il più glamour per il prossimo inverno. Chanel, Missoni, D&G e  Marni per esempio si sono rifatti (e non poco!) al classico guardaroba dell’estremo nord.  E sulle passerelle si assiste al trionfo della maglieria, animata dai tipici fiocchi di neve, stelle, renne e croci. Per non parlare delle calzature: doposci di pelliccia e stivali in gomma con applicazioni tricot parrebbero indispensabili anche in città.

La logica sarà pure la più alta delle scienze, ma, si sa, Madama Moda tutto vede e tutto può. Che si avvistino regine delle nevi in Via dei Condotti? Una volta tanto auguriamoci  rimanga uno sfizio da passerella.

di BENEDETTA DI MARZIO


Redazione

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