MATRIMONI. TUTTI I TRUCCHI PER ESSERE OK

Ai matrimoni si mangia, si beve (tanto!), si ride, si piange, ci si diverte, ci si annoia, si rimorchia e si spettegola…ai matrimoni la gente solitamente dà fuori di testa!!

L’invito ad un matrimonio per noi comuni mortali comporta un interrogativo a dir poco consequenziale (e la situazione si complica molto se si è single) : “Cosa mi metto?”.

Mai di bianco, mai di nero…e poi??

Dopo una mattinata passata in centro, con tappa sul piazzale del Campidoglio, ho pensato che ci sarebbe proprio bisogno di un vademecum per il perfetto invitato.

Già perché i matrimoni sono oramai diventati la fiera dello sfarzo e, lasciatemelo dire, della pacchianeria!!

Capiterà solo una volta nella vita (“E per fortuna”, aggiungerei io), sarà senz’altro un giorno indimenticabile…ma un po’ di contegno sarebbe gradito!

Lasciamo perdere le spose-bomboniere che sono già abbastanza stressate per conto loro, i pranzi-cene dalle duecento portate sotto gazebo assolati, i giochi di luce e i fuochi d’artificio, anche se ce ne sarebbero di cose da dire, e concentriamoci sulla moda-matrimonio.

I matrimoni non sono sfilate di moda, e tantomeno voi siete modelle/i, quindi niente scollature vertiginose fino all’ombelico, schiene scoperte o acconciature-scultura che a metà serata si afflosceranno come un soufflé mal riuscito.

I matrimoni non sono feste in spiaggia (tranne rare e specifiche occasioni) quindi no a minigonne inguinali, maxi-caftani multicolor o ciabattine infradito.

Ai matrimoni devono essere gli sposi (e soprattutto le spose!) al centro dell’attenzione. Le rispettive madri non devono, dunque, indossare abiti ricoperti da chilometri di tulle e taffetà, la testimone non può, per quel giorno, indossare extetions lunghe fino al sedere e la sorella strafiga dello sposo dovrebbe evitare di presentarsi con un push-up che conferisce due taglie in più al suo già abbondante seno.

Spesso, tali cerimonie, vengono anche scambiate per grandi partite di calcio o calcetto; diretta conseguenza è che tutti gli invitati di sesso maschile a fine giornata si ritrovano addosso le zolle del prato all’inglese per cui avete pagato profumatamente.

Senza contare che spesso il ragazzino di sei anni capriccioso, che ha messo in crisi i genitori per tutta la mattina, o il diciottenne che per definizione si-è-appena-alzato-dal-letto, decidono di indossare il solito jeans consunto accompagnato, non senza sforzo, dalla camicia spiegazzata del giorno prima.

Per le signore poi, io poi abolirei il taffetà: è per definizione, la stoffa da cerimonia ma sarebbe preferibile evitare quell’effetto traslucido che allargherebbe anche Kate Moss.

Una parola sulle damigelle…Noi NON viviamo negli USA, dunque le damigelle NON devono essere dieci (e neanche tre, quattro o cinque), NON devono avere trenta’anni e soprattutto NON devono essere vestite tutte allo stesso modo!

Per tutte le ragazze sì, invece, ai toni pastello, alle lunghezze al ginocchio, alla seta e al pizzo.

È ovvio che ogni festa richiederà un abbigliamento consono ma il vostro motto dovrà sempre rimanere sobrietà ed eleganza.

Meglio ancora se si sposa con la comodità…sono sicura che un sandalo gioiello tacco quindici o un abito che da solo occupa mezza sala da ballo non vi farà sentire a vostro agio e non vi aiuterà a godervi il bel momento.

Ecco qualche do and don’t per voi…e pensate a divertirvi!!

Marta Mancuso


Redazione

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