Vacanze d’Autunno. Tutti i consigli per una vacanza perfetta!

Il viaggio è colore: scartate l’arancione e il giallo-blu delle più note compagnie low-cost e allora potrete dire “il viaggio è colore e serenità, tranquillità, benessere, ma soprattutto relax.” Il paradosso di un’economia impazzita ci permette di pagare con soldi bucati un posto spartano in aereo, ma poi non ci permette di godere veramente i pochi giorni di vacanza tanto desiderati. Noi di Dmoda siamo a favore del confort, dei bagagli grandi, delle borse firmate non spiegazzate nelle valigie, scartando le inflazionatissime Ryan et Easy (che di easy ha ben poco, se non l’easytrattamento verso il cliente) le opzioni restano comunque tante, provando a fare una rapida carrellata: Flybaboo, Scot Airways, Meridiana e  AirOne, Lufthansa, Air Berlin.

Il secondo nodo da sciogliere è quello più importante: “dove andare?”ma questa è solo  la seconda domanda, la prima deve essere “cos’è la vacanza di autunno e cosa può darmi a differenza dell’estate.” La vacanza d’autunno è fuga, è week-end, è gentil pausa cercando le anticipazioni, in luoghi assolutamente fisici, di tendenze invernali: prime discese sulle piste, prime teatrali, barlumi di natali ante-tempo; tutto sembra portarci al grande Nord, al medio Oriente,  per vacanze straordinariamente al passo con i tempi.

L’autunno norvegese è una delle perle della Scandinavia: le coste si riscaldano e l’entroterra inizia il lento letargo invernale, però non prima di aver regalato al turista più esigente le tele folk loriche di Theodor Kittelsen.

Per parlare di neve c’è bisogno di Alpi, troppo frequentate durante l’inverno da sciatori medio-bravi;  l’autunno unisce il ghiacciaio alle nevi migliori, tuttavia lo Stelvio è linguaggio corrente, per essere chic è necessario diventare spietati turisti, pensare solo al proprio divertimento, se vi riconoscete in questi presupposti, allora l’Iran vi sta chiamando. Burocraticamente poco accessibile, politicamente inaccettabile, naturalmente predisposto per sciate in alta quota, dove i 4000 oltre ad essere sufficienti, sono anche tutto, fuorché che rari.

Vivere la fine dell’estate nell’ottica della luce natalizia è tedioso e monotono, rischia di far svanire in un solo istante l’evento più bello dell’anno, rincorrerlo, al contrario, rende gioiosi, prodighi, sereni: il Natale a  Innsbruck parla già il 15 novembre, a un passo dai confini italiani durante il Christkindlmarkt Altstadt le palline e le lucine si accendono in anticipo, ah..ricordate di fare un salto a Strasburgo prima  di andare in Austria, lì le potete comprare in ogni momento dell’anno.

L’ultimo consiglio è riservato ai più pigri e spilorci: stipulate un buon contratto per una connessione ad Internet ben veloce e prenotate dei biglietti per l’exoticNet, un gran tour a bit e byte.

di Andrea Vovola


Redazione

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