Primavera a righe… e fuori dalle righe da Prada a Marni, le novità PE 2011

Tra le indiscusse protagoniste della prossima primavera troveremo le righe, sapientemente reinterpretate da Miuccia Prada e da Consuelo Castiglioni.

Con i loro capi, presentati in occasione della Milano Fashion Week, le due stiliste realizzano il felice connubio tra classicità ed eccesso. Due collezioni diverse, accomunate però dalla ricerca del particolare che sorprenda.

Esuberanza e insieme moderatezza: sono questi gli unici due imperativi della maison milanese, per un classico stile a strisce all’insegna dell’originalità e del gusto. La donna Prada è esuberante nei colori, ma severa nelle forme.

In passerella esplodono colori accesi e fluorescenti: giallo, arancione, verde, blu elettrico e fucsia. Un’eleganza complessa, ma geometricamente lineare: un mix raffinato di fantasia e matematica, che distrugge ogni logica e che con i suoi colori sgargianti cattura la retina. Volumi fluidi e rigidi che si sovrappongo alla variegata palette cromatica, che non consente di passare inosservate. Le righe riempiono vestiti, zeppe ed eccentrici pellicciotti; tra una riga e l’altra, poi, fanno capolino scimmie, banane e puttini. Un barocco onirico, che rifugge dalle cose scontate.

Allo spirito da fanciulla in fiore, altra immagine femminile proposta per la prossima primavera, questa collezione preferisce l’anima più adulta, della donna con la D maiuscola: quasi sempre in gonna, spesso ad altezza ginocchio e tacchi alti.

Decisamente più classica, con accostamenti di colore tono su tono o a contrasti, è la collezione di Marni. La stilista svizzera, nota al mondo per aver rivoluzionato il design delle pellicce, propone calze a coste e tacchi altissimi, che allungano la forma ed enfatizzano la geometria del disegno. Quello proposto è un look althetic chic, fatto di capi tecnici e sportivi, elegantemente minimal. Le righe sono usate con stravaganza: appaiono trasgressive nel sandalo bicolore con tacco in legno, inusuali e curiose nella cuffia in pelle o nel completo uso tailleur.

Ci sarà soltanto l’imbarazzo della scelta, per una primavera a righe… e fuori dalle righe!

di Giulia Carrarini


Redazione

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *