Max Mara e Prada 2011: un’esplosione di colore

Se state già pensando a cosa sfoggiare questa primavera ma non siete solite azzardare, considerate di cambiare look. Dalle sfilate milanesi Max Mara e Prada ci propongono due diverse interpretazioni del technicolor, reinventando il proprio stile ma rimanendo fedeli nella qualità del design.

Max Mara presenta linee minimal, chic e sinuose per fasciare il corpo femminile in raffinati tubini, vestiti fruscianti, tallieur lunghi, trench ed eleganti giacche. Scollature morigerate ma femminili e capi assolutamente monocromatici, la casa di moda emiliana esagera con i colori, tingendo le sue dame di arancio, giallo limone e fucsia, senza dimenticare i classici sabbia, blu navy e bianco, immancabili nel guardaroba di ogni donna di classe. Il taglio raffinato delle linee si accompagna a oblò e spacchi vertiginosi che mettono in mostra le gambe, le giacche avvitate si abbinano a pantaloni dritti (rigorosamente sopra la caviglia) e a palazzo: a sdrammatizzare le linee austere di top e spolverini, ecco spuntare righe e pois nei colori basic.

Sulla stessa linea cromatica si muove Prada, colorando però la passerella con fantasie sgargianti e dal sapore tropicale. Miuccia Prada gioca con le proporzioni, proponendo capi extralarge, gonne a balze e abiti asimmetrici che richiamano con i loro disegni e le fantasie tradizionali le calde spiagge sudamericane, come ha ammesso la stessa stilista milanese.

Prada decide di accostare elaborati disegni di fiori, animali e frutti esotici a austere righe bicrome, che ne spezzano l’esuberanza con un piacevole contrasto. Verde, arancio, porpora e giallo animano la passerella in un turbinio di vitalità; colori immancabili anche nelle calzature: la casa milanese monta zeppe rigate vertiginose e plateau persino su mocassini di taglio maschile. Da non perdere le borse, che richiamano la consueta eleganza di Prada in soluzioni monocromatiche nei colori della collezione, a completare il look.

Per questa primavera si preannuncia una stagione variopinta e decisamente stravagante. Parola d’ordine? Osare con il colore.

Federica Italiano


Redazione

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