STYLE WATCHING: le Regine della moda

Fanno e disfano moda a loro piacimento. Dirigono le riviste più influenti del pianeta e hanno ai loro piedi schiere di collaboratori (se non, in alcuni casi, di veri e propri servitori) pronti a soddisfare ogni loro richiesta.
Siedono nella front row delle sfilate più prestigiose e osservano le collezioni con olimpica impassibilità, decretandone il successo o il fallimento.

Sono Anna Wintour, Franca Sozzani e Anna Dello Russo, le Regine della moda mondiale.
Da quando, agli inizi del nuovo millennio, l’attenzione dei media non è più puntata soltanto sulla passerella come fonte di ogni tendenza, i riflettori si sono spostati sugli addetti più eminenti del settore, che hanno finito per diventare delle autentiche icone, modello per migliaia di donne in tutto il mondo.

Finora sono state le Regine ad osservare serafiche, dall’alto dei loro troni, il modo di vestire dei comuni mortali.
Ma questo mese, noi di DModa, abbiamo deciso di metterci alla testa di una piccola sommossa: per una volta, saranno i sudditi a passare il loro stile alla lente di ingrandimento!

Iniziamo da lei, Anna Wintour, imperatrice del fashion system, titolo che detiene dal 1988, l’anno in cui è divenuta direttore editoriale di Vogue America.
Classe 1949, “Nuclear Wintour”, come è stata definita dalla stampa anglosassone, è una delle più chiacchierate leggende viventi.
Si dice che durante il colloquio per essere assunta da Vogue, all’allora direttrice Diana Vreeland che le chiese quale posto le sarebbe piaciuto occupare all’interno della rivista, l’algida Anna avrebbe risposto secca: “il suo”.

Nulla ha mai potuto fermare la sua passione per i miniabiti di Chanel: durante la gravidanza li fece accomodare, pur di non rinunciare a indossarli.
Per contratto, oltre a percepire dalla rivista uno stipendio annuo di circa 2.000.000 di dollari, la Wintour può usufruire di un budget annuale di 200.000 dollari per il suo guardaroba.

Vediamo allora come Anna investe il suo “piccolo” extra.
Tanto per cominciare, sfatiamo il mito secondo il quale il “diavolo” veste soltanto Prada. Anzi! L’editor-in-chief di Vogue America sembra prediligere le glorie statunitensi, con gran dispetto degli stilisti europei e, in particolare, italiani: le sue scelte cadono solitamente sulle creazioni di Diane Von Furstenberg, Oscar de la Renta, Marc Jacobs e Carolina Herrera.
Quando però si tratta di pellicce, la sua debolezza più discussa, la Wintour non può fare a meno di rivolgersi alle maison Fendi e Chanel, in barba a qualsiasi protesta animalista.

Solitamente, la Regina delle Regine opta per abiti senza maniche, ai quali abbina cardigan in cachemire per proteggere dal venticello traditore la sua corporatura estremamente magra.
E’ un appassionata delle fantasie floreali – riuscireste mai ad associarla ad un fiore? – e dei motivi shocking, ispirati agli anni ’60 e alle fantasie etniche.
Uno dei gioielli che indossa più volentieri è il collier, generalmente vistoso e – ça va sans dire – molto prezioso.
E’ difficile avvistarla ad un evento senza la fida compagnia dei suoi cellulari, generalmente due o tre.
Ma il particolare che l’ha consegnata al mito sono i maxi occhiali, dalle lenti rigorosamente scure, che velano lo sguardo durante le sfilate rendendo imperscrutabile il suo verdetto sulle collezioni.

Intima amica della Wintour è Franca Sozzani, la seconda regina di cui ci occuperemo.
Direttrice di Vogue Italia dal 1988, è un personaggio piuttosto atipico nel panorama del giornalismo di moda.
Si distingue da sempre per l’infaticabilità e una grande discrezione, che la rende molto meno mondana di quanto ci si aspetti da un personaggio costantemente sotto i riflettori.
[…] la sera non esco quasi mai. – ha dichiarato in una recente intervista rilasciata a Klaus Davi per il suo canale youtube Klauscondicio - Preferisco stare con gli amici. Non vedo perché io debba sempre andare a questa o a quella festa. Vado solo alle mie perché sono obbligata”.

Lo stile di Franca Sozzani è misurato, sobrio, al limite del minimalismo. Con un tocco un po’ radical chic, verrebbe da dire.
E’ un’appassionata del trench (indossato in più di un’occasione nell’ultima settimana della moda milanese), ama le scarpe a punta di foggia piuttosto tradizionale, predilige orecchini pendenti di gusto etnico e abiti dalla linee morbide, con qualche richiamo allo stile gipsy.

E se il look della Sozzani sembrerebbe essere un modello per donne eleganti che non amano stare sotto i riflettori, non si potrebbe dire lo stesso per quello di Anna Dello Russo, l’influente editor di Vogue Japan, nonché la più eccentrica delle regine.

Definita dal celebre fotografo di moda Helmut Newton una vera e propria “fashion maniac”, Anna ha dichiarato più di una volta che la passione per i bei vestiti è un tunnel dal quale non riuscirà mai ad uscire: più ne ha, più ne desidera.
Una recente intervista concessa al Telegraph, in cui la Dello Russo rivelava il proprio proposito di voler fare di tutto per essere considerata “la Lady GaGa della fashion week” parigina, lascia pochi dubbi sullo stile di questa eccentrica fashionista.

Le sue mìses appaiono sempre inconfondibili e fuori dall’ordinario. Anna ha una predilezione per gli abiti stampati di Lanvin e le giacche Balmain, ama gli accostamenti audaci, i colori sgargianti e i gioielli antichi e vistosi.
La sua più grande passione sono le scarpe: ne possiede qualcosa come quattromila paia!
Per celebrare il decimo anniversario, il sito di shopping online yoox.com ha messo in vendita lo scorso giugno dieci diverse t-shirt, ciascuna con un outfit di Anna dello Russo particolarmente apprezzato dai suoi fan sparsi in tutto il mondo.

di Giovanni Di Felice


Redazione

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