CAPPA. Istruzioni per l’uso

La semplicità della sua forma consente multiedrici abbinamenti. Misteriosa come un mantello, avvolgente come un poncho. Unica difficoltà, coordinarla senza sembrare goffe ed informi.

Giochiamo con il suo nome per comprenderne l’essenza stilistica.

C) COMODA. Con jeans skinny per le più piccole o a zampa ultimo grido per le più slanciate. Un golf tutto calore e morbidezza, stivaletti effetto trekking rigorosamente con tacco. L’ideale per il tempo libero o per correre in città. Il segreto per combattere il grande freddo in arrivo è indossarla sopra ad una giacca/giubbino di pelle.

A) ANTICONFORMISTA. Un tempo ampio mantello indossato da cavalieri e persone d’alto rango, oggi capo informale che dona immediatamente un’allure artistica, creativa, easy. Indossato con i cuissardes è la scelta più nostalgica e sexy, successo garantito.

P) PANNO. Meglio se di cachemire. La sua composizione garantisce un’ottima risposta alle basse temperature. Rigorosamente sfoderata si indossa prevalentemente aperta. I macro volumi ottenuti si sposano a sorpresa con la scelta di un abito fasciante che definisce la silhouette. In versione dark lady è perfetta anche di sera.

P) PERSONALIZZABILE. Versatile. Un capo singolare che definisce chi è pronto a cogliere le chances che la Moda offre per distinguersi. Si può scegliere la versione androgina proposta da Chloè o quella fetish e femminile di McQueen. Se indossata con sicurezza sembra non avere limiti, un vero invito a sperimentare.

A) ANTIFREDDO. A volte. L’ultima novità firmata Napapijri risolve l’unico neo di questo splendido capo. Imbottita, impermeabile, innovativa. Una cappa quasi high-tech che stimola diverse chiavi di lettura, la più facile è streetwear come propone lo stesso brand.

di Manuela Segimiro


Redazione

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