Nerd chic style: la rivincita degli sfigati

Iniziamo col circoscrivere il concetto di “nerditudine”. Chi è il “nerd”? Quali sono i requisiti per essere considerato un “nerd” a tutti gli effetti?

Il termine, dall’origine oscura e dibattuta, sembrerebbe essere stato utilizzato per la prima volta da Theodor Seuss Geisel, meglio noto come Dr. Seuss, scrittore e fumettista statunitense, nel suo libro If I ran the Zoo (1950), in cui Nerd era il nome di un animale immaginario.

E già questo particolare, apparentemente di poco conto, la dice lunga sull’universo dei nerd, individui dal quoziente intellettivo superiore alla media, tendenzialmente eccellenti in tutte le discipline scolastiche, eccezion fatta per quelle sportive, attratti dalla tecnologia e dall’universo digitale, del tutto assorbiti dal loro mondo di videogames, letteratura fantasy e giochi di ruolo e di conseguenza piuttosto restii alla socializzazione.
Quelli che i più impietosi di noi definirebbero dei perfetti sfigati, insomma.

Eppure riuscireste, anche lontanamente, ad etichettare come sfigati esponenti dello show business quali Josh Hartnett, Justin Timberlake e Scarlett Johansson?

Già, perché da qualche tempo a questa parte, il nerd non è più l’ultimo degli ultimi. Anzi, a partire dagli anni ’90, questi computer-addicted hanno iniziato a far sentire la propria voce, ottenendo che il termine acquisisse, a lungo andare, una connotazione positiva, per arrivare ai nostri giorni, in cui “nerd” è addirittura sinonimo di “figo”.

Al punto che le star più in vista del jet set internazionale hanno deciso di copiare lo stile dei nerd e di farne fenomeno di moda. Oggi il nerdy chic style impazza sui red carpet degli eventi più glamour e tra le pagine delle riviste più autorevoli del pianeta.
Ma vediamo cosa non deve mai mancare nel guardaroba di un aspirante nerd.

Tanto per cominciare, le scarpe di tela, possibilmente Converse o Vans.
I jeans. Che siano skinny o quanto meno close-fitting, vale a dire comodi, ma rigorosamente aderenti.
Lei potrà concedersi, al limite, una gonna al ginocchio, meglio se a pieghe e in fantasia tartan, avendo cura, però, di non apparire troppo femminile.
La vestibilità di camicie e t-shirt dovrà essere necessariamente regolare: un vero nerd non contempla l’esercizio fisico tra le sue priorità e non ha alcun interesse nel mettere in risalto il proprio fisico con l’abbigliamento “giusto”.
Imprescindibili, infine, cardigan e gilet, come pure sciarpe e cravatte.

Ma il vero tratto distintivo dello stile nerd sono gli occhiali, oversize e dalla montatura spessa, come quelli che indossava Truman Capote.
A parte alcuni brand di tendenza quali Ray-Ban e Tom Ford, che hanno recentemente lanciato una serie di modelli per quattrocchi smart, due sono i marchi di riferimento per i cultori dei nerdy glasses: l.a. Eyeworks e Moscot.

Fondata nel 1979 da Gai Gherardi e Barbara McReynolds, la l.a. Eyeworks ha rivoluzionato con l’audacia dei colori e delle forme la tradizionale concezione degli occhiali da vista. L’immenso successo riscosso negli ambienti artistici e cinematografici ha reso gli occhiali l.a. Eyeworks tanto popolari da divenire veri e propri oggetti di culto.

Ancora più antiche le origini del marchio Moscot, nato a New York novant’anni fa, quando Hyman Moscot si aggirava per le strade di Manhattan con un carretto pieno di occhiali, senza immaginare che i suoi discendenti avrebbero dato vita ad un impero.
Le linee sempre innovative, ma allo stesso tempo caratterizzate da un’evidente vocazione vintage, hanno reso le montature firmate Moscot gradite a più generazioni: se Andy Wahrol preferiva il modello Miltzen, Johnny Depp non si separa mai dai suoi Lemtosh.

Cosa aspettate, dunque? Comprate gli occhiali giusti e….. get nerd!

di Giovanni Di Felice


Redazione

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