Talenti DModa. Cinzia Anna Bollino


Piume, paillettes e polvere di stelle
. C’è stato un tempo in cui sembravano essere questi gli ingredienti base per il successo. Un’era glam che ha inteso l’ artista come inventore della propria natura, il trucco  come sostanza e il trasformismo come religione. Il nuovo personaggio assume tratti androgini e gioca a tal punto con essi, da rivendicare l’appartenenza ad una specie “altra”. È l’epoca di David Bowie, “ l’uomo caduto sulla terra”.

Lungi dall’incarnare solo un faro per la musica mondiale, Bowie non smette di essere un’icona di stile per gli amanti della moda. E tantomeno cessa di ispirare gli stilisti. È con sguardo malinconico infatti, che Cinzia Anna Bollino, fashion designer emergente, si rivolge a quel periodo rock & cool. La sua ultima mini-collection, Lady Stardust,  si impianta su  un concetto fortemente legato al passato,  da leggersi, tuttavia, in chiave contemporanea. La donna immaginata non presenta tratti umani e la sua provenienza pare ignota perfino a se stessa:  è,  in senso proprio, un’ extraterrestre.

É avvolta però da abiti che, soli, si fanno testimoni della sua vera identità. I capi sono all black, di tela rigida, e lavorati con resina naturale, atta  a  creare un effetto simil-glassato; il risultato finale è davvero sorprendente: le vesti paiono gelide, e la loro superficie  coperta da un sottilissimo strato di galaverna. La collezione richiama i motivi peculiari  di quei magnifici anni, dalle spalle oversize alle decorazioni estrose, ma è precisa volontà di Cinzia, porre l’accento sul diverso atteggiamento (quasi un differente “sentire”) della creatura femminile nei confronti del mondo, che si traduce in un’ interpretazione peculiare di ciò che indossa.  La Lady Stardust della Bollino, diversamente dalla sua antesignana, pur reclamando la medesima origine “aliena” e misteriosa, vive il suo tempo con spirito intimistico, quasi decadente: l’ argento e i glitters, irrinunciabili per la Signora del 1972, sono ora appena accentuati, creando una voragine di colori, una Via Lattea, un Memento per la novella e  più sobria  “femme fatale emersa dalle ombre”, a non confondersi con i comuni mortali.

Cinzia viene iniziata all’universo della moda nel 2006, anno in cui si diploma presso l’ Istituto Marangoni di Milano. Comincia la sua avventura con uno stage presso uno studio stile che lavora per vari marchi, tra cui Malboro Classic ed un cult dell’abbigliamento da neve come Museum; questa esperienza, a suo dire, l’ ha formata,  insegnandole ad interagire con un team. Più gratificante  è stato il progetto realizzato per il gruppo INDITEX-TEMPE: Cinzia approccia ex nihilo il regno dell’accessorio, settore per nulla semplice da codificare, con ottimi riscontri, tant’è che tornare a disegnare per Zara woman, è un suo grande desiderio. Questa giovane stilista non manca certo di versatilità, dato che non le è sconosciuto neppure il terreno della lingerie. Dopo una brevissima collaborazione con Rosamosario (biancheria intima di alta moda)  infatti, viene chiamata da D&G e da quasi tre anni, si occupa della loro linea underwear. Tanto per essere scrupolosi, si segnala infine che è in arrivo una piccola serie di borse firmate Bollino.

I nuovi elementi indispensabili  per il successo sono, a quanto pare, tenacia, dedizione e grande capacità di adattamento. Datele ago e filo e vi solleverà il mondo!

di Benedetta Di Marzio


Redazione

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