Il ritorno degli scaldamuscoli

Resi popolari da film come “Flashdance” “Saranno Famosi”, dopo un periodo di oblio gli scaldamuscoli tornano a essere un must-have delle fashion-victim più incallite. Concepiti, come dal nome, per scaldare i muscoli di sportivi e ballerini, sono stati un capo simbolo della cultura anni Ottanta, diventando un originale accessorio stiloso, adatto per impreziosire e rendere più originale anche un’anonima mise.

Da indossare lungo il polpaccio o, nella variante più rock, lungo le braccia, si differenziano per lunghezza e materiali: dal cotone alle fibre sintetiche, dalla lana alla ciniglia, ce n’è per tutti i gusti.

Come ogni accessorio, fondamentale è l’intervento della fantasia per renderne l’utilizzo ben riuscito. Ardito, ma di sicuro successo, se fatto con classe, l’abbinamento di scaldamuscoli in lana con décolletées dal tacco vertiginoso. Per le amanti delle calzature più comode, anche una sfiziosa ballerina può risultare irresistibile. Ultra glam i modelli proposti da Christian Loboutin: da portare da soli, sulla gamba nuda, o da abbinare con altri accessori, i leg warmers di pizzo dello stilista francese, se indossati con gusto, diventano un campione di raffinatezza ed eleganza per le occasioni più speciali. In maglia e lurex, i lussuosi scaldamuscoli proposti da Missoni: il nero e l’argento del filato metallico, possono rendere innovativo anche il look più semplice.

Infine, non dimentichiamoci che la fantasia può intervenire anche nella creazione casalinga: basta tagliare le maniche di un vecchio maglione e aggiungere, se si vuole, qualche nastro o perlina, per avere un pezzo unico e originale.

Che aspettate, allora? Non resta che aprire in cassetti e sbizzarrirsi!

di Giulia Carrarini


Redazione

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