L’UOMO DEL 2011. A QUATTRO DIMENSIONI

Non abbiamo fatto in tempo ad abituarci alla modernità del 3D che già passiamo ad un livello superiore di complessità. Per un 2011 felice e soddisfacente, l’uomo deve andare oltre ed essere a quattro dimensioni: uno, hi-tech; due, cura del corpo; tre, total look poliedrico; quattro, accessori da far invidia alle anche signore più composte. E’ lungo queste quattro dimensioni che individuiamo il nuovo uomo: non più un toy-boy che vive di luce riflessa del potere delle donne che lo scelgono ma un autonomo e vero professionista, nel lavoro, nella cura del sé, nello stile e nella scelta dei dettagli che ne definiscono la personalità. Un adulto, un grown-up man.

Il grown-up man di tendenza fa della tecnologia il suo punto forte. Il suo telefono è di ultima generazione, tecnologia DSFA (Dual Sim Full Active) che permette di avere due sim contemporaneamente attive, come quelli proposti da NGM – New Generation Mobile. Attenzione: vi dirà che una è per il lavoro e una per il privato ma assicuratevi di avere entrambi i numeri – va bene che è cresciuto, ma sempre di maschio si tratta! Al computer il grown-up man preferisce piattaforme interconnesse, un comodissimo e ultraleggero i-Pad, con il quale non solo smaltirà velocissimamente la posta elettronica ma potrà scorrere tutte le foto dei suoi viaggi attirando (senza volere, si capisce!) l’attenzione di sguardi femminili (indiscreti, si capisce!). Non solo: grazie alla tecnologia, il grown-up man unirà l’utile al dilettevole – farà sempre meno fatica per andare in palestra ma si terrà comunque in forma, direttamente da casa, con la sua XBox o la sua Wii, adeguatamente attrezzate di pacchetto fitness. Non potrete certamente dargli del pigro, ma tenetelo comunque d’occhio: l’importante è che non passi dal fitness all’ultima versione di Super Mario Bros dopo solo 5 minuti.
Oltre al corpo, il grown-up man a quattro dimensioni si cura del suo viso. Basta con le odiose sopracciglia “ad ali di gabbiano” che conferiscono un’unica, bambolesca espressione. Via libera alle sopracciglia corpose e alla barba, soprattutto a quella dei 2-3 giorni, adeguatamente curata (per evitare l’effetto-clochard) ed accompagnata da attività intense di “soppressione delle occhiaie”, magari con l’aiuto di prodotti facilmente rintracciabili come il Cryo-Stick anti occhiaie e anti borse di Vichy Homme. E se comincerà a minacciarvi dicendovi che sta per perdere tutti i capelli per colpa vostra e dei vostri capricci, voi non credetegli: sicuramente usa trattamenti che irrobustiscono il fusto, donano lucentezza ed allontanano lo spettro della calvizie, come quelli proposti da Kerastase Homme. Per farvi perdonare dei vostri eccessi, gettatevi tra le sue braccia e fategli mille coccole, godendovi il profumo del suo corpo, meglio se Bleu, di Chanel.

Completa lo stile un po’ bourgeois-bohème un total look poliedrico, forse eccentrico, ma senza dubbio non da manichino. Il grown-up man 2011 non ama la rigidità ma gioca con i capi, anche quando è in ufficio – come mostra il look  per l’inverno 2011 di Costume National Homme o quello un po’ preppy di Prada. Fuori dall’ufficio si va dal look gitano di Ferragamo a quello totalmente freak proposto da Vivienne Westwood, modernamente a metà tra uno scolaretto punk e un guerriero celtico con gusto fluo. Andremo letteralmente pazze per quest’uomo consapevolmente eccessivo e aggressivo solo all’apparenza, come quello di Versace, e intellettualoide come quello di Etro.

Viaggiatore, sognatore, appassionato e misterioso non dimentica di arricchire il suo look con borse capienti, che sembrano rubate a noi signore (ma che addosso a lui non stonano affatto) come quelle mostrate da John Richmond nelle passerelle invernali. Classico, chic, alla mano cinge con le sue forti dita (allenate tenendo strettamente in mano il telecomando della Wii, ovvio!) la pelle della borsa da viaggio dell’ultima collezione uomo Vuitton o Gucci.

Ci piace quest’uomo “cresciuto”. Avrà sempre bisogno di un nostro consiglio ma, almeno, non dovremo fargli da mamma. Ci divertiremo a commentare le sue scelte, a viaggiare insieme, a “mescolare” i look e i gusti, come si fa quando si è consapevolmente cresciuti. Basta ragazzini: avranno anche tante energie, ma sicuramente ci stancano prima. Meglio un uomo grown-up, educato, elegante, che sappia come offrirci il braccio per portarci a cena… e che non si aspetti che paghiamo noi!

di Elena Pavan


Redazione

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