FOCUS: back to preppy!

E’ tornato in trionfo sulle passerelle di tutto il mondo la scorsa primavera. Celebrato da riviste e serie televisive di successo planetario – prime fra tutte Glee e Gossip Girl – sta facendo un numero sempre crescente di proseliti: è lo stile preppy.

Questa volta il Vecchio Continente, che da sempre pretende di dettare legge in materia di eleganza in virtù della sua secolare tradizione, ha dovuto cedere il passo al Nuovo.
Già, perché la subcultura preppy è la diretta discendente dello stile cosiddetto “Ivy League”, diffusosi negli anni ’50 tra i membri dei più prestigiosi campus pre-universitari del Nordest degli Stati Uniti, o university-preparatory schools. Da cui, appunto, il termine “preppy”.

Ma se un tempo solo i WASP (white anglo-saxon protestant), il ragazzo e la ragazza di buona famiglia, bianchi ed eterosessuali, potevano ambire a far parte dell’Olimpo dei preppies, oggi le cose sono cambiate.
Al punto che Lisa Birnbach, l’autrice della Bibbia del preppy, The Official Preppy Handbook, pubblicata nel 1980, si è vista costretta a dare alle stampe esattamente trent’anni dopo una nuova guida, True Prep, It’s a Whole New Old world: “è un vecchio mondo tutto nuovo”.

Tutti i modaioli del nuovo millennio possono giocare a fare i preppy. E chi non può permettersi le loro lezioni di polo o di pianoforte, può però decidere di copiarne lo stile.
In rete, poi, sono centinaia i blog che dispensano consigli su come vestire preppy e dove trovare i capi must-have: per citarne solo alcuni, Ivy Style e The Trad, per lui, Let’s be preppy e All things Southern and Preppy, per lei.

Qual è, dunque, l’abbigliamento di un preppy di tutto rispetto?

Procediamo con ordine:

- colori: pochi e perfettamente abbinati. Tinte dominanti: rosa, verde, azzurro.
- soprabito: l’impermeabile blu è irrinunciabile.
- giacca: tweed, tweed e ancora tweed.
- camicia: button-down, con collo tondo o a punta e, possibilmente, il proprio monogramma.
- maglione: golf in shetland, dolcevita
- pantaloni: velluto a coste / gonna: tartan a pieghe
- scarpe: mocassini (per lui e per lei) / ballerine
- comportamento: maniere impeccabili e ottima conoscenza dell’etichetta (non chiamatele accessori: sono l’essenza della tenuta Ivy style)

Il guardaroba del/la giovane preppy, poi, dovrà necessariamente contemplare capi prodotti da una serie di marchi imprescindibili, quali Brooks Brothers, Vineyard Vines, Lacoste, J. Crew, Ralph Lauren e Tommy Hilfiger, per fare qualche nome.

Per una costruzione ottimale del proprio look, infine, ci si potrebbe ispirare alle immagini di “Take Ivy”, una raccolta di fotografie scattate da T. Hayashida nei campus universitari più prestigiosi del mondo, uscita per la prima volta nel 1965 in Giappone: un caposaldo per chiunque desideri accostarsi allo stile preppy e alla weltanschaaung ad esso sottesa.

di Giovanni Di Felice


Redazione

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