Trussardi: cent’anni portati benissimo

Fondato a Bergamo da Dante Trussardi, nell’ormai lontano 1911, il Gruppo Trussardi celebra quest’anno il primo secolo attività.

Nata come laboratorio per la produzione e la distribuzione di guanti di lusso, l’azienda si distinse per la qualità delle materie prime utilizzate e per la costante ricerca nella lavorazione della pelle. Frutto dell’incontro tra tradizione e innovazione, la discreta eleganza della maison bergamasca conquistò ben presto la Casa Reale Inglese, della quale divenne fornitore ufficiale.

Cento anni intensi e ricchi di successi, durante i quali lo storico Gruppo è cresciuto e si espanso, lanciando preziose linee di accessori e di abbigliamento.

Un compleanno così importante richiedeva dunque festeggiamenti all’altezza: per l’occasione, Trussardi ha aperto al pubblico la prima mostra collettiva organizzata dalla Fondazione, . Titolo felliniano per un evento che riunisce tredici artisti di fama internazionale, voci tra le più interessanti e significative di quest’ultimo decennio. Negli spazi monumentali della Stazione Leopolda di Firenze, si potranno infatti ammirare sino al 6 febbraio le opere di Darren Almond, Pawel Althamer, John Bock, Maurizio Cattelan, Martin Creed, Tacita Dean, Michael Elmgreen & Ingar Dragset, Urs Fischer, Peter Fischli e David Weiss, Paul McCarthy, Paola Pivi, Anri Sala e Tino Sehgal. I lavori permetteranno di ripercorrere i momenti più salienti della storia del gruppo, che da tempo si adopera per la promozione della cultura e dell’arte contemporanea, organizzando mostre per architetture monumentali e palazzi dimenticati di Milano.

Attraverso immagini, ricordi e déjà vu cuciti insieme, la maestosa stazione fiorentina si trasforma in uno spazio ai confini della realtà, per un viaggio onirico fatto di sogni, desideri, ossessioni e fantasie.

Tra le opere in mostra, il perturbante e inedito doppio ritratto di Maurizio Cattelan su lettino, ironica riflessione sulla morte e sulla caducità della vita. Di maggiore impatto visivo, il gigantesco autoritratto di Pawel Althamer, che lascia pendere sulle teste dei visitatori un pallone aerostatico lungo oltre 20 metri. Per non tradire le aspettative suscitate dal titolo, anche un surreale lungometraggio di Fischli e Weiss, Frammenti di un film con un orso e un ratto.

Curata da Massimiliano Gioni, direttore artistico della Fondazione Nicola Trussardi, e realizzata in collaborazione con Pitti Immagine Discovery, 8½ segna soltanto l’inizio di un anno denso di appuntamenti e iniziative speciali.

“Il centenario del Gruppo Trussardi è per noi un’occasione non soltanto per celebrare la nostra storia, ma per raccontare chi siamo oggi e per proiettarci nel futuro” ha dichiarato Beatrice Trussardi, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo. “In questo anno così importante abbiamo deciso di lanciare nuovi prodotti, progetti speciali e grandi sorprese. Tutto comincia a Pitti dove presenteremo tutti i campi in cui siamo impegnati: la moda, il design, l’arte e la cucina, con un format unico e inusuale alla Stazione Leopolda. Ad aprile rilanceremo il marchio Trussardi Design con un grande progetto e ancora a settembre saremo a Milano per la Settimana della Moda Donna: un intero anno di eventi, non un singolo momento per festeggiare”.

Everything is Going to Be Alright (Andrà tutto bene), la scritta al neon di Martin Creed che campeggia sulla facciata della Stazione Leopolda. E le premesse certamente non mancano.

di Giulia Carrarini


Redazione

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