What’s new, men? Ecco tutte le novità maschili P/E 2011

Non è ancora scattato il nuovo anno, stiamo adesso calcando  le vie dello shopping per gli attesissimi saldi ed è già ora di pensare alla prossima stagione! La domanda amletica ci assale: come vestirà o svestirà l’uomo nella calda stagione 2011?

Prendiamo in esame il capo feticcio del guardaroba maschile, l’abito, le cui proposte hanno catalizzato gran parte degli outfits visti in passerella.

LOOK TAILORED

Sono molti gli stilisti che in tempi di incertezza economica hanno puntato sull’abito sartoriale come capo “scaccia crisi”. Il personaggio di Jon Hamm in “Mad Man” sfila sulla passerella di Canali con abiti dal gusto impeccabile, completi hand-made che rievocano il  fascino ammaliante dell’uomo che sa quello che vuole e come ottenerlo: sexy!

Dunhill invece propone abiti tagliati ad arte nelle tonalità carta da zucchero ed alleggerisce il doppiopetto proponendo una sola fila di bottoni:vezzoso!

Da Ermenegildo Zegna invece i giovani business men più eleganti troveranno, oltre alla magia dell’alta sartoria, pochette di seta e la libertà di non mettere i calzini sotto le più classiche stringate in vitello spazzolato:audace!

LOOK EASY-CHIC

Tra le proposte di abiti non mancano capi più disinvolti e easy. Frida Giannini per Gucci propone tessuti preziosi e leggerissimi come la seta per un uomo in doppiopetto che sa di piacere ed a cui poco importa l’aver dimenticato la camicia e la cravatta a casa dell’ultima fiamma.

Tomas Maier per Bottega Veneta punta invece sulla comodità e manda in passerella un uomo romantico che cura virtuosamente il proprio look con tagli morbidi e tessuti che accarezzano dolcemente il corpo.

Da segnalare infine il look dell’uomo che ama giocare con la moda e che indossa la giacca formale sdrammatizzandola con bermuda corte al ginocchio: le più irriverenti visti nella collezione di Thom Browne.

LOOK AVANT-GARDE


La moda maschile corre in aiuto anche degli uomini che non si accontentano di abiti solo comodi da indossare o belli da guardare:mi riferisco all’uomo con anima da intellettuale che ricerca creatività artistica e pezzi sofisticati.

Raf Simons propone giacche chiuse da zip, morbide come camicie e legate in vita, il tutto per ridefinire e addolcire le forme dell’uomo.

Rick Owens invece gioca con la lunghezza della giacca facendole toccare le ginocchia e rendendola un incognita tra capospalla e tux-jacket.

Da Giuliano Fujiwara infine la giacca del completo viene decostruita e ricomposta, quasi al contrario, rimanendo senza maniche per dimostrare che in fondo, nella moda come nello stile, niente è indispensabile!

AF


Redazione

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