Business in Fashion. Fashion Designer emergenti in passerella

Si terrà al Luminal, 25 Febbraio, la sfilata dedicata interamente ai talenti emergenti della moda.
La serata sarà prodotta da Business in Fashion, social network con la vocazione di sviluppare il Personal Brand degli iscritti, attraverso la promozione dei talenti e delle loro attività professionali. Proprio dalla piattaforma sono stati selezionati i giovani talenti che sfileranno durante la settimana della moda milanese.


Teatro della sfilata sarà la scalinata del Luminal Square di Milano.

Ecco chi potrete vedere alla sfilata.

Tatiana Lazzaro, giovane designer italiana con diverse esperienze in ambito internazionale e con un eccellente curriculum alle spalle, presenta la collezione “New Memories”. Giovani fate sospese tra passato e presente, mostrano la raffinatezza e il romanticismo dei pizzi ottocenteschi e delle sete, la sensualità delle trame che decorano le trasparenze, e il sapore artigianale che con la
mente riporta al ticchettio dei ferri del tempo andato.

Jenì, rappresenta la risposta alla più grande aspirazione della fashion designer Martina Frappi creando un prodotto originale, di notevole impatto visivo e fortemente orientato alla qualità come vuole e impone il settore dello styling. Il brand prende il nome dalla nonna di Martina e unisce lo stile orientale di Cleopatra a quello dell’antica Roma; gli accessori Jenì sono il prodotto della
fusione di diversi metalli preziosi con rivestimenti in pelle esotica pregiata, riservando una cura meticolosa al dettaglio e all’originalità. Alla luce dell’esperienza maturata durante il percorso professionale e della passione per i pellami esclusivi, la prossima collezione si arricchirà di una prestigiosa linea di calzature.

Alessandra Carrer, innovativa fashion designer, crea e brevetta le “Jack Bags” ovvero capispalla di varie forme e design che si trasformano in borse tramite semplici piegature e l’utilizzo di diversi sistemi di chiusura. Oltre alla praticità, all’innovazione e all’immediatezza, il prodotto si caratterizza per l’attenzione puramente stilistica dell’immagine, sempre raffinata e in linea con le tendenze moda, per l’artigianalità e per l’accuratezza dei dettagli e delle rifiniture.

ESaccomani Venezia, disegnata da Elisabetta Saccomani che elegge come suo leitmotiv la trasformabilità della borsa durante la giornata, la polifunzionalità e l’adattabilità ad ogni situazione: le forme sono originali e i colori accattivanti, i materiali innovativi suggeriti dai ricordi riposti in soffitta. Il forte legame con la città natale, Venezia, è fonte di ispirazione per la stilista sia nelle
forme stilistiche sia nelle scelte cromatiche. La qualità indiscussa dei suoi prodotti è data dalla manifattura artigianale interamente realizzata in Italia.

Davide Monaco, emergente stilista torinese presenta la nuova collezione “la cucina e il cibo nella cultura della donna di oggi”. Per questo motivo, la pasta diventa l’elemento cardine della sfilata, un’enorme pentola dalla quale le sue creazioni lanciano un messaggio contro i disordini alimentari: mangiare in modo giusto ed equilibrato fa bene alla salute. Davide dedica la sfilata a Monnyb,
conduttrice di Gambero Rosso Channel, che incarna perfettamente la sua personale visione della donna moderna.

Jennyfer, creata dalla fashion designer siciliana Jennyfer Di Benedetto. L’accento è posto sulla completa soddisfazione del cliente attraverso un prodotto made in Italy dal taglio artigianale e disegnato “su misura”. La nuova collezione sarà caratterizzata dall’uso creativo di pelliccia e di pelle, rigorosamente ecologiche.


Dadhai,
emozioni da vivere e da indossare, un sogno o forse una fantastica magia. Ma chi è Dadhai? Un bambino chiama Babbo Natale con la parola Dadhai: per lui, rimarrà sempre un sogno o capirà che forse Babbo Natale è una straordinaria fantasia per far sognare i bimbi? Pochi saranno i fortunati ad aver conosciuto Babbo Natale, nessuno sa che cosa si nasconde dietro questo magico mondo. Lo stesso vale per Dadhai: cosa si nasconde dietro a questa parola? E chi sono gli elfi che realizzano questi oggetti? Chi sarà l’artista che li disegna?

Tuder, è una parola che ha origini etrusche ed indica il “confine”. Ed è proprio il confine a definire il posizionamento di questo progetto. Una sottile linea dove classicità e sapienza si fondono al dinamismo ed alla creatività contemporanea. Un luogo dove vive e si rinnova il dualismo tra onirico e iconico. Un sogno che si concretizza in una collezione di quindici gilet con varie declinazioni di
utilizzo: capospalla, sottogiacca, accessorio glamour. I tessuti sono preziosi, cashmere e sete, i dettagli studiati nei minimi dettagli, e la confezione è artigianale. Non è esclusivamente un brand, una collezione o un prodotto, Tuder è “Dreamed in Italy”.


Redazione

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