La donna di Bragia. Sofisticata e pratica

Di ispirazione anni Venti, la suggestiva donna disegnata da Alessandra Torella e Santo Costanzo, per la collezione del prossimo inverno. Trionfo di jersey e morbida lana cachemire avvolgono la silhuette femminile creando delicate figure pratiche con charme. Linee fluide, morbide che evidenziano la ricercata semplicità della donna Bragia. Gonne formate da batole, strisce di tessuto verticali dalla stampa tie and dye, svelano  un delizioso gioco di cromatismi e sfumature che degradano in chiaro verso l’alto, contrasti grigio ferro e olio, azzurro poudre e il rosso Bragia, cifra distintiva del brand; corpetti e giacche strutturate finiscono la figura, rifinita da cuciture a contrasto o da  cinturini in cavallino,  colpi di colore inattesi che definiscono l’ensamble.

Postavanguardista invece la a linea papersilk  ispirata alla ricercatezza dei tessuti e dei colori, in omaggio alla migliore tradizione tessile del made in Italy. L’abito  diventa fondamentale, nel trionfo di  drappeggi ottenuti da nodi e legature, i  cui volumi nascono da pieghe casuali in charmeuse di seta e lana. Le stampe di forma astratta, fluida acquisiscono valore attraverso lo studio dei tagli, dall’ispirazione dello spazialismo di Luciano Fontana, riconducendoci attraverso la tridimensionalità delle sfumature proprio a quel mondo naturale evocato dalle tinte verde muschio tortora, glacèe, ruggine e turchese marino.

Design biologico e contemporaneo omaggio a Ross Lovegrove con le sue forme organiche e figure animate che fondono tecnologia, materialità e natura per capi sensuali dall’appeal carismatico.

La sera i materiali semplici e naturali cedono il passo a strutture composite di tulle, organza, satin e crêpe de chine. Linne semplici,  struttura  concentrata sul decoro che ritorna prepotentemente nei richiami artistici di primo novecento.

RT


Redazione

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