Anoressia e moda… è davvero colpa di Facebook?

Moda e anoressia. Due realtà vicine. Perchè il mondo effimero delle passerelle e delle riviste, spesso, fa passare un’immagine di bellezza sacrificata. Più ossa che carne. E se a sfilare in quelle passerelle o a sfogliare quelle pagine, sono ragazze/i che non hanno una buona considerazione della propria immagine, i disturbi dell’alimentazione prendono il sopravvento.

La moda, spesso, è intervenuta. Ma senza lasciare il segno. L’unico episodio di forte impatto, è stata la campagna choc, nel 2007, di Oliviero Toscani, con gli occhi e il corpo nudo di Isabelle Caro: 31 chili di ossa.

Ma evidentemente, non è bastata. Perchè a distanza di qualche anno, la situazione non è certo migliorata. Anzi, secondo la direttrice di Vogue Italia, Franca Sozzani, è peggiorata. “Anoressia: è colpa di Facebook?”. E’ il titolo del post pubblicato oggi sul suo blog.Prendendo le mosse da una ricerca dell’Università di Haifa riguardo al rapporto fra ore passate davanti ai social network e problemi alimentari nelle adolescenti, la Sozzani ha fatto una piccola ricerca su Facebook, scoprendo sconcertata che ci sono molte pagine pro-anoressia.

«Incuriosita da questa notizia sono andata su Facebook e quello che mi ha colpito è scoprire che è vero che alcuni siti come “pro-ana”, a favore dell’anoressia, erano stati inizialmente una pagina creata su Facebook, ma (senza voler difendere Facebook che, essendo così vasto, è impossibile da controllare) sono la moltitudine di siti pro anoressiche che fanno paura. Su Facebook tutti si scambiano tutto e sicuramente anche l’esperienza e la discussione, la ridicolizzazione o l’incitamento all’anoressia, ma i siti o blog solo pro-anoressia mi sembrano veramente molto più pericolosi».

Contro di loro la nuova battaglia di Franca Sozzani. Vogue Italia lancia sul suo sito una raccolta di firme contro i siti pro anoressia, con l’obiettivo di presentare un progetto di legge che ne porti alla chiusura. Lungi dal proporre un modello unico di bellezza, Vogue Italia propone un modello di donna in armonia con il proprio corpo, anche se in carne, come nel canale ‘Vogue Curvy’, sempre all’interno di Vogue.it, dedicato a chi vive le curve con naturalezza.

di Daria Raiti


Redazione

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