Il sensuale diviene androgino: la nuova donna tra tacchi e tailleur

Nelle passerelle della stagione Primavera/Estate 2011 si è portata in scena una nuova femminilità. Indossare il primo capo succinto, sexy, trasparente, a volte kitch e di cattivo gusto, non mette sempre in risalto la femminilità e la sensualità, anzi molto spesso scade nel ridicolo.

Vestita da capo a piedi, la donna che possiede un’allure naturale, non mette in mostra il proprio campionario ma l’eleganza, avvolta da Tailleur mascolini, gessati o a tinta unita, la donna androgina rigorosa, sicura di sé, diviene Femme Fatale, è l’immaginazione a vincere sulla pura visione scopica, che si concentra su quell’accessorio feticcio, il tacco.

Ma non è solo il tacco,a solcare la passerella, abbinato all’abito mascolino non poteva mancare la stringata. Il loro ritorno risale ormai a qualche stagione fa, le frequenti incursioni nell’armadio maschile configurano un ritorno d’interesse, oltre che per il tight rivisitato anche verso la scarpa maschile. Coperta fino al collo stretta dal papillon, o da foulard portati a jabot di origine ottocentesca, o a petto nudo sotto una giacca che lascia trapelare il decolletè, la donna androgina attira il “voyeur”,  scrutatore affascinato da una bellezza sofisticata.

Simone Riccioli


Redazione DModa

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