Talenti DModa. Antonio Maggiore, naturalmente con stile

Sebbene ancora relegata a prodotto di nicchia, l’eco-moda sta facendo passi importanti per uscire dall’isolamento e proporsi come valida alternativa al consumismo selvaggio. Sono sempre più numerose le aziende e i grandi gruppi del settore fashion che si stanno interessando all’etica della produzione e del consumo per il settore tessile, come mostrano i dati dell’ICEA (Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale).

Nonostante i progressi fatti negli ultimi anni, i prodotti eco-sostenibili o ricavati da materiali alternativi sembrano non convincere pienamente i consumatori, erroneamente legati a un’idea di riciclo come sinonimo di scarsa qualità.

A smentire i pregiudizi nei confronti di questi prodotti ci pensano marchi come l’emergente Antonio Maggiore, giovanissimo gruppo italiano che utilizza un derivato del sughero per produrre eleganti borse e accessori. Si tratta di una fibra vegetale che si ricava dalle querce da sughero: il processo di lavorazione, così come gli scarti di produzione, è assolutamente ecologico e non inquinante.

Il risultato finale dissipa ogni dubbio sulla qualità del lavoro: bauletti, pochette, tracolle, cerchietti e gioielli sono realizzati attraverso un mix di tessuto in sughero e altri materiali, intrecciati artigianalmente e con cura sotto lo sguardo vigile di Antonio, giovanissimo stilista salentino, classe 1987, diplomatosi al prestigioso Istituto Marangoni di Milano e fondatore del marchio omonimo.

Gradevolissimi i contrasti cromatici tra il colore dorato del sughero al naturale e gli inserti blu cobalto, rossi o verde smeraldo che ricordano i colori accesi del Salento; le creazioni di Antonio Maggiore sono perfette per vivacizzare un look classico con una nota calda e un tocco di eccentricità.

Cosa colpisce dello stile di Antonio Maggiore? La piacevolezza delle linee, l’inaspettata morbidezza del singolare tessuto, la capacità di coniugare ispirazioni e tendenze diverse, l’intuito nello sfruttare un materiale innovativo e ancora la fantasia, la creatività e il dinamismo, requisiti fondamentali per rilanciare la moda italiana, sempre più insidiata dalle novità che giungono dall’estero.

Giovani talenti e nuove tecnologie per dare impulso a una moda attenta all’ambiente e all’estetica: un connubio che lascia ben presagire per il futuro.

di Federica Italiano


Redazione

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