HUMOR CHIC by AleXsandro Palombo

Ci vuole una gran dose di coraggio per puntare il dito contro le mistificazioni e gridare, davanti a una folla di compiacenti lacchè e simpatizzati acritici (forse, i più pericolosi) “Il re è nudo!”. In realtà, il solo coraggio non è sufficiente. Bisogna avere un gran senso della realtà, bisogna saper distinguere la forma dalla sostanza o il fatto dalla storia che se ne racconta. Sapeva farlo la bambina nella favola “I vestiti nuovi dell’Imperatore” e sa farlo aleXsandro Palombo, designer ed illustratore italiano iniziatore di Humor Chic,  blog che racconta e mostra la moda in maniera dissacrante e, inevitabilmente, divertente.

A differenza della bambina della favola, alla quale è capitato una volta nella vita di portare l’attenzione collettiva su ciò che nessuno sembrava notare, l’opera di Palombo è sistematica, quotidiana ed altamente comunicativa, perché basata sull’immediatezza dell’illustrazione. Oggetto dell’umorismo – il mondo della moda, la sua élite ed i suoi miti: magrezza, sorrisi stampati in faccia, cordialità, leggerezza.

Palombo, prima designer della settimana della moda di Milano e poi originale satiro, conosce bene il mondo che disegna. Ha creato modelli e sfilato davanti agli occhi ammirati del mondo. Ha rivoluzionato ed iniziato, come dichiara in alcune interviste, molte tendenze che caratterizzano la moda contemporanea. Ha conosciuto i protagonisti del fashion-biz e ne ha suscitato, dice, le invidie e le critiche. A soli 33 anni lascia le passerelle e si dedica alla sua passione per le illustrazioni realizzando Vanitas, Inshallah – il “primo fashion show illustrato al mondo” – che precede il più celebre blog Humor Chic. Filo conduttore: mettere a nudo la moda, scavarne la superficie e portarne in luce gli aspetti controversi, contraddittori, le perversioni, i giochi di potere. Demistificare la rappresentazione mediatica opaca e ingannevole della moda, dei suoi imperativi e dei suoi esponenti – dai designer, come Valentino, Karl Lagarfeld e Rachel Zoe, alle grandi Anna Wintour e Carine Roitfeld, passando per le icone come Victoria Beckham ma anche Homer Simpson. Come a dire: nessun membro “della cricca” si salva – né chi la moda la fa né, soprattutto, chi la racconta.

Ecco così che il caso Humor Chic esplode già qualche tempo fa con le rappresentazioni spietate della magrezza che sfociano in un’ode (assolutamente ironica) dell’anoressia. Nei disegni di Palombo troviamo teste celebri come quelle della signora Beckham incastrate su scheletri leopardati molto fashion. Il tutto corredato con consigli del tipo: “Se vuoi essere magra mangia una mela a colazione, pranzo e cena – ma bada che sia rossa, perché sembra più succosa e alla moda”. Inutile, però, combattere le devianze portate dalla malattia-della-magrezza tessendo le lodi dell’essere “in carne” perché Palombo mette corpi obesi tra due fette di pane McDonald, li copre di insalata e ti chiede “Are you loving it?” (Ti piace così?). Insomma, non c’è scampo: bisogna riflettere su argomenti e contro-argomenti. Schierarsi acriticamente non è un’opzione.

Oltre ai miti dissacrati, ci sono anche le denunce di vizi che “sporcano” l’equilibrio (a questo punto, solo apparente) di un mondo che sembra “immune” alla grettezza umana. Ecco allora che i dettagli più sordidi della vita “fiscale” di Valentino lo trasformano in un Paperon De’ Paperoni felice di risparmiare denari sonanti evadendo le tasse. E poi, ci sono i pregiudizi che contraddicono convenzioni e convinzioni della moda, ad esempio quelle legate all’omosessualità. Così, le dichiarazioni di Lagarfeld sui matrimoni gay e le difficoltà dei figli con “due padri” ce lo riportano incinto, ma sempre delicato come un giunco.

Palombo punta il dito anche contro scelte discutibili, come quella del numero natalizio 2010 di Vogue Parigi. Oggetto della controversia umoristica la scelta della Roitfeld e del guest editor Tom Ford di “addobbare” baby modelle (molto baby) con vestiti e trucchi da adulte. Il dettaglio è di Tom Ford, quindi decisamente di qualità, questo non si discute – ma finisce per essere “Il regalo perfetto per i pedofili”. Imperdibili le rappresentazioni delle “battaglie mediatiche”, del tipo “Facebook vs. Twitter” con Mark Zuckerberg che spara agli uccelletti blu di Twitter con tanto di guanto bianco da caccia alla volpe. Imperdibili anche i consigli erotici di Anna Wintour “sperimentati” su Homer Simpson.

Vizi e invidie. Perversioni e disonestà. Superficialità e false cordialità. Tutto illustrato per dire: “non lasciatevi trarre in inganno”. Certamente qualcuno potrà obiettare che Palombo agisce per vendetta, cadendo preda degli istinti che egli stesso denuncia. Obiezione poco pertinente, perché Palombo non realizza Humor Chic per mostrarsi “migliore degli altri”. Palombo si limita a raccontare, con geniale umorismo, cose che non tutti sanno e lascia che siano i lettori, poi, a decidere che cosa ne pensano. Crea piccoli shock-culturali che però ci svegliano dal nostro torpore e favoriscono quella che in gergo si chiama “opinione pubblica informata”, unica garanzia di libertà collettiva. La moda è nuda! A voi scegliere come rivestirla dopo aver letto ogni giorno la vostra pillola di Humor Chic – altamente consigliata per gli effetti benefici sul nostro cervello.

Elena Pavan


Redazione DModa

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