Arrivano le fashion dolls più amate d’America: cinque stilisti emergenti per Blythe

E’ il lontano 1972 quando Allison Katzman, progettista della Marvin Glass and Associated, disegna per la prima volta una Blythe. Grandi occhi espressivi, testa sproporzionata e fisico minuto, la bambola sembra non convincere le bambine americane e la Kerner, che la produce, la ritira dal mercato l’anno successivo.

Anni dopo, una giovane fotografa newyorkese si procura una delle bambole dopo che un amico gliel’aveva segnalata sostenendo una forte somiglianza tra le due. Con fatica riesce ad assicurarsi altri esemplari dalla Hasbro, che intanto ha acquisito la Kenner, riesumando dai magazzini della compagnia ben duecento pezzi originali.  Gina Garan, questo il nome della fotografa, si innamora letteralmente della bambola e la propone al suo agente in Giappone per una pubblicità natalizia. Lo spot è un successo e la giapponese Tankara decide di produrre una nuova edizione, subito saccheggiata da collezionisti e appassionati. A consacrare le Blythe come feticcio fashion è però “This is Blythe”, catalogo fotografico scattato da Gina nel 2000: il libro vende più di 100.000 copie e tutti fanno a gara per aggiudicarsi una delle simpatiche bamboline.

Tutti, compresi attori, cantanti e star di fama mondiale (non ultima Lady GaGa), fanno personalizzare le Blythe a propria immagine e si divertono a vestirle con abiti alla moda, guardandole evolversi e cambiare look ogni stagione. A riscattarle sono, infatti, soprattutto gli stilisti, che le vogliono come modelle per le proprie creazioni. John Galliano, Prada, Gucci, Vivienne Westwood, Issey Miyake, Versace, Sonia Rykiel, Alexander Mc Queen: nessuno può farsi mancare una collezione dedicata alle graziose fanciulle, alte da 10 a 28 centimetri ma sicuramente in possesso dei numeri giusti per colpire e affascinare il pubblico. Dopo aver conquistato l’Asia, le Blythe sono tornate in patria vincitrici: attualmente a distribuirle e adottarle come testimonial sono colossi dello shopping come Target e Bloomingdale.

E in Italia? Il lancio delle Blythe nel belpaese è stato affidato a cinque stilisti emergenti della capitale: a vestire la bambola americana sono Azzurra Parolisi, Bloody Edith, Classe Artigiana Monti, Le Nou e Jessica Harris. A coordinare il progetto, tra gli altri, la blogger Annalisa D’Urbano: insieme allo stylist Rosario Catrimi e al fotografo Databhi, Annalisa ha realizzato un sorprendente shooting fotografico che punta sul vero trend della S/S 2011, il color blocking.  L’intera operazione fa parte del progetto Nenas Matrioska, iniziativa nata dalla creatività di alcuni blogger ed esperti nel settore che mirano a promuovere la moda affiancandola a party ed eventi grazie ad interessanti fashion corner installati durante le feste.

Simpatiche, graziose ed eccezionalmente moderne, le Blythe, con la loro espressione imbronciata da perfetta diva, non tarderanno ad incantare gli appassionati di moda. Il punto forte? Poter scegliere tra centinaia di bambole differenti e avere il piacere di vestirle secondo il proprio gusto e le ultime tendenze di stagione.

di Federica Italiano


Redazione

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *