Finalisti Who’s on Next 2011: ecco i nomi

Gli undici finalisti della settima edizione di Who’s on next 2011 si preparano ad affrontare la nutrita schiera di giudici che tra un mese decreterà il vincitore dell’ormai celebre concorso organizzato da Vogue e AltaRoma.

Selezionati tra i migliori talenti italiani e internazionali, questi giovani stilisti avranno l’opportunità di far sfilare le proprie creazioni davanti ai maggiori esperti del settore e alla stampa di tutto il mondo; il vincitore otterrà inoltre il privilegio di presentare un’anteprima della propria collezione sul sito del colosso degli online-retailer Yoox.com.

Da anni vetrina importantissima per i giovani talenti, Who’s on next permette agli emergenti di entrare in contatto con distributori e produttori pronti a finanziare i progetti migliori e costituisce un’ottima opportunità per lanciarsi in un mercato altamente competitivo dove a dettare le regole sono imprevedibili leggi di mercato che spesso rischiano di offuscare gli astri nascenti.

Ma vediamo di conoscerli meglio. Ecco i nomi degli undici prescelti nella categoria abbigliamento:

Angelos Bratis: giovane designer greco, si è diplomato al Fashion Institute Arnhem, centro d’eccellenza della capitale della moda dei Paesi Bassi, e nel 2003 ha presentato la propria collezione S/S alla settimana dell’Alta Moda a Parigi e a Roma. Dopo aver lavorato per Gattinoni, ora insegna presso lo IED a Roma.

Mirko Fontana e Diego Marquez: creatori di Au Jour Le Jour, i due giovani stilisti hanno realizzato la loro prima collezione per il F/W 2010, riscuotendo subito ampi consensi. Esperti di pubbliche relazioni e sales management, i due hanno portato i loro abiti nelle migliori boutique del bel paese.

Co|Te: brand creato dagli stilisti milanesi Francesco Ferrari e Tommaso Anfossi, si è imposto subito all’attenzione grazie al taglio geometrico particolare,  marchio di fabbrica del gruppo.

Cristina Miraldi: anche lei milanese, cresce nel ricamificio di famiglia, dove sviluppa subito una grande passione per la moda. Diplomata all’Istituto Marangoni e poi allo IED di Milano, ha presentato la sua prima collezione nel 2008.

Marta Ferri: ha un passato nella fotografia (suo padre è il fotografo Fabrizio Ferri) e un futuro nella moda. Ha vestito Isabella ed Elettra Rossellini, i suoi abiti, meravigliose creazioni studiate su misura, sono apprezzati perché nascono da un rapporto diretto tra lei e i preziosi tessuti di cui va alla ricerca.

Stella Jean: stilista romana di origini caraibiche, si dedica alla moda dopo aver vinto il premio “Stella emergente per la moda” e si forma lavorando con grande dedizione nel suo atelier. Impegnata nel progetto Fashion-Able Haiti, Stella crea meravigliosi abiti che riflettono le sue origini esotiche reinterpretate secondo l’ispirazione del momento.

TÔ Long-Nam: vietnamita di nascita, ha studiato fashion design a Berlino e attualmente vive a Parigi. Ha lavorato come assistente da Patti Wilson e Lanvin, nel 2009 ha lanciato la sua prima collezione.

Per la categoria accessori, i finalisti sono:

Alessio Spinelli: laureato in economia (con specializzazione in marketing dei beni di lusso), si è diplomato all’Accademia Internazionale Koefia di Roma e ha collaborato con Roberto Cappucci, Emilio Bona e Gattinoni. Il pezzo forte? Scarpe al neon che si illuminano al buio.

Paula Cademartori: designer italo-brasiliana, si è laureata nel 2005 in industrial design Universidade Luterana do Brasil e ha completato la sua formazione al Marangoni di Milano e alla Bocconi. I primi passi li ha mossi collaborando con la Maison Gianni Versace. La sua passione? Borse, borse e ancora borse.

Ragazze ornamentali: ovvero Isabella Bois e Valentina Tortorella, fondatrici del marchio nel 2009. Specializzate in pelletteria, il duo crea borse, cinture e pochette dalle linee essenziali e intramontabili.

Thomas Blakk: ispirato dalla tradizione manifatturiera italiana, Thomas ha collaborato con designer innovativi come l’irlandese Pauric Sweeney e l’esplosivo stilista indiano Manish Arora, unendo classicità e novità per dar vita alle sue borse.

di Federica Italiano


Redazione

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