Who is on next. Intervista a Cristina Miraldi

Abbiamo incontrato per voi Cristina Miraldi, tra i finalisti dell’ultima edizione di Who is on Next di luglio. Milanese, cresce nel ricamificio di famiglia, dove sviluppa subito una grande passione per la moda. Diplomata all’Istituto Marangoni e poi allo IED di Milano, ha presentato la sua prima collezione nel 2008. Con lei abbiamo parlato di moda, di ispirazioni, di passato e del suo futuro.

D.Cosa è stato partecipare a who is on next?

Who is on next? è stato innanzitutto un traguardo; una conferma alla strada che sto percorrendo,Un passo importante per far conoscere il mio marchio;ma ancora di più un’opportunità importantissima di confronto ad alto livello.

D.Da dove è nata la tua passione per la moda?

Nel ricamificio di famiglia sono cresciuta con le amiche pailettes e gli amici decori

D.Da cosa trai ispirazione per creare le tue collezioni?

Dalle foto di famiglia delle generazioni passate, dall’arte, dal design, dalla musica, dalla lettura di un libro o da un pensiero. Altre volte dai viaggi, dalla strada, dalle persone che mi circondano, anche da un suono o da un colore.


D.Nella collezione presentata ad Who is on next è notevole la cura al dettaglio, al particolare, alla ricercatezza dei materiali.
Che stile ha o deve avere la donna disegnata da Cristina Miraldi?

E’ una donna colta, intelligente ma che ama giocare molto e a volte non vuole prendersi troppo sul serio sofisticata ma disinvolta; attenta alle nuove tendenze ma che allo stesso tempo vuole un capo estemporaneo e duraturo, tutto senza rinunciare all’incanto di un capriccio!

D.Qual’è il momento fondamentale nella creazione della collezione?

La ricerca è sicuramente la parte dove mi concentro maggiormente; la più divertente e soddisfacente; è fondamentale riuscire a trovare i materiali da me immaginati e scelti, nonostante le proposte sul mercato siano molte e tutte di alto livello non sono mai soddisfatta in pieno. Subito dopo lo studio dei volumi e dei tagli da esprimere nei disegni fino ad arrivare allo sdifettamento dei capi  sono una perfezionista nata, quindi è una parte a cui dedico molto tempo, assicurandomi che tutti i capi abbiano la vestibilità da me pensata!

D.Dove produci la tua collezione?

In Italia, dall’inizio alla fine.

D.Meglio fare moda in Italia o all’estero per un giovane emergente?

Entrambi per motivi diversi; In Italia la prima cosa che impari e con cui ti trovi a contatto è un prodotto eccezionale, tessuti e ricami meravigliosi, artigiani ancora disposti ad insegnarti i loro trucchi. Il classico rinomato made in italy. All’estero c’è’ più disponibilità e attenzione per il design e per ciò che è nuovo.

D.Se domani ti offrissero la direzione creativa di una Maison, quale sceglieresti?

Sono molte, tutte per motivi diversi … difficile nominarne solo una!


Redazione