Roma New generation alla VFNO. I protagonisti

Siamo ormai vicini al Roma New Generation, l‘evento che per la Vogue Fashion Night Out del 15 settembre,vedrà protagonisti 9 diversi designer di abiti e accessori in 9 virtual performance, diverse per stile e interpretazione, durante le quali saranno presentate le creazioni più originali di questi talenti emergenti.

Andiamo a vedere chi sono.

Luigi Borbone, Classe 1976, di nascita romano, segue un percorso accademico da architetto. Sulla scia di grandi maestri unisce sinergicamente Architettura, Arte contemporanea e Moda, principio fondante per la sua carriera da disegnatore. Nel 2008 a Parigi partecipa a “Who’s next”, indetto dalla Chambre Syndicale de la Mode. Dopo l’Haute couture, la nuova sfida è il pret à porter e la creazione della Maison Luigi Borbone. Due grandi maestri della Moda Italiana, Gianni Versace e Gianfranco Ferre’ sono i suoi punti di riferimento e geni ispirativi. La collezione A/I 2011-2012 parte da un binomio caro a Borbone, rigidità e morbidezza unite da stratificazioni. Il Mood dei tagli realizzati è la corazza, di chiara ispirazione militare, riconoscibile su giacche e cappotti, capi principi della collezione, insieme ad una silhouette strizzata in vita, spalline importanti e vistosi decolleté davanti e dietro.

Sara Di Salvo, Stilista romana, classe 1984, è una delle giovani promesse della moda italiana. La giovane designer ha sviluppato presto la sua passione per la moda, concretizzando il suo interesse con una laurea all’Accademia Internazionale di Alta Moda Koefia della Capitale. La collezione presentata “Warrior Chic”, è una rivisitazione dello stile della designer: abiti scultura, quasi armature. Un concept declinato attraverso tecniche di lavorazione e dettagli raffinati, come gli intrecci dei nastri, che ricordano la struttura delle maglie metalliche delle armature medioevali; le spalline incrostate di pietre, che le rendono rigide quasi come le corazze degli antichi gladiatori romani; l’uso delle piume, che riecheggiano i variopinti costumi di guerra degli indiani d’America; e nell’incrocio di alcuni top, che ricordano le bandoliere indossate dai soldati nella Guerra Civile americana.

Byludo, Ludovica Cirillo vive, studia e lavora a Roma, scompone piccoli strumenti tecnologici, ne stravolge il loro uso per realizzare pezzi unici. Non ama lo spreco “dell’usa e getta” ed ha dato a vita questa collezione “tecnologica” dopo che un giorno si e’ trovata nel cassetto numerose cuffiette auricolari “fuori uso”: a queste ha aggiunto gli spinotti, così facendo ha trasformato uno strumento in disuso  in un oggetto decorativo e di tendenza. La linea di bijoux comprende orecchini fatti con gli auricolari, anelli realizzati con i tasti del computer e collane in forma dei cd musicali, per citare alcune creazioni. I gioielli originali del brand byLudo sono disponibili presso il famoso negozio Re(f)use di Ilaria Venturini Fendi a Roma. E’ stata selezionata tra gli eco talent di Vogue Italia.

Astriaha di Cristina Soddu. Fumetti e cinema, attraverso una profonda passione per l’horror e i cartoni animati giapponesi. Tutto questo vive nelle creazioni sartoriali di Cristina Soddu, in arte Astriaha. La sua idea coniuga perfettamente semplicità ed eleganza: portare in Occidente un abito nobile e complesso come l’haori e riproporlo in chiave moderna, ridisegnarlo per renderlo più facile da indossare, senza limiti di taglia. Il “kimori” resta morbido sul corpo e viene stretto da un’apposita fascia, l’obi.Ogni capo è un modello unico, confezionato con tessuti giapponesi che ne esaltano le linee rendendolo piacevole al tocco.

Alessandra Carrer, classe 1976, viene dall’Accademia del Lusso-Istituti Callegari di Treviso. La sua particolarità è nell’attenzione a tutto tondo sul capo. Progetta, disegna e confeziona il capo su misura. Un lavoro da atelier che ne determina la perfezione nelle rifiniture e l’attenzione alle esigenze del cliente. Professionalità sviluppata nel 2004 collaborando in qualità di modellista con lo stilista Fausto Sari.  Successivamente  un’intuizione,  la porta a creare e brevettare un sistema che permette di trasformare un capospalla di  varie forme  e design in una borsa che nulla ha da invidiare a quelle più trendy in commercio,  le JACKbags.

MIDZO JEWELLERY. Ivan Midzic,classe 1976 nasce a Osijek, Croazia. Laureato in scultura nel 2002 presso l’Accademia di Belle Arti di Zagabria. Il suo percorso  artistico si arricchisce di esperienze internazionali, collabora  alla Indiana University of Pennsylvania con James Nestor, Master in Arts presso ALU Lubiana, membro della Società di Scultori Pittsburgh, HDLU e HZSU di Zagabria. Cio’ che caratterizza le creazioni di Midzo è l’ amore smisurato per la materia: per non intaccare la bellezza della lavorazione artigianale, non solo lascia le tracce degli utensili usati nella lavorazione, ma si rifiuta di mascherarle con verniciature o patine che renderebbero i gioielli impersonali e freddi. Il suo stile  è tutto frutto della propria immaginazione così come i suoi gioielli devono avere una vita propria mantenendo così il loro carattere esclusivo. Il brand Midzo Jewellery comprende una linea standard nella quale lʼartigianalità e lʼunicità dei pezzi restano pilastri basilari ed imprescindibili, e una linea di pezzi unici tra cui maxi collari dagli echi tribali, tagli che sembrano crateri vulcanici dai quali esce la lava, un vero trionfo degli eccessi, che tende a valorizzare il gioiello come scultura vivente e non più come semplice accessorio da abbinare ad un bell’abito.

Pas Vù di  Patrizia Pecoraro. Patrizia è la bambina che creava e ritagliava vestitini di carta, una vera passione per il disegno e molta manualità, l’hanno poi portata a frequentare l’Istituto d’Arte della sua città, Messina, e poi trasferendosi a Roma per frequentare l’Accademia Internazionale d’Alta Moda Koefia, dove da alcuni anni  è tornata come docente. Uno degli incontri più importanti e indimenticabili è  stato quello con Romeo  Gigli, che gli trasmise  la sensibilità per  il  colore nelle  sue infinite  gradazioni e  ancor  prima  con il grande  guru del  denim Adriano Goldsmith,  incontri che  hanno segnato  molto  il  percorso  creativo ed  estetico di  Patrizia,  un  bagaglio culturale  e  creativo  ormai cucito  addosso. PAS  VU’ risponde  a un concept  di unicità  nel  design, nei  materiali,  nella  lavorazione,  proponendo  una  collezione  di  borse  e  accessori  “mai  visti”,  concepiti  per una   clientela sofisticata,    indipendente e  appassionata,  che  cerca  una  giusta  sintesi di   innovazione  e  tradizione,  arte  e artigianato.

Sentieri Preziosi, Ispirata dall’idea  dell’esclusività e dell’unicità, la collezione “Sentieri Preziosi” nasce, nel 2006, dal talento creativo di due giovani artisti che – unendo l’amore per la gioielleria classica e il gusto per le contaminazioni etniche e orientaleggianti – hanno dato vita ad una serie di oggetti estetici innovativi, caratterizzati dalla fusione tra materiali preziosi, quali l’oro, il platino, l’argento, le perle, le tanzaniti, le tormaline ed elementi organici quali conchiglie, pietre laviche ovvero oggetti antichi come monete,oggetti in osso, ceramiche etniche.

Danilo Attardi, classe 1979, dopo aver vissuto a Londra e a Parigi si è stabilito a Roma, dove ha approfondito la sua passione per l’arte sartoriale frequentando l’Accademia di Costume e di Moda, vari corsi di modellistica e sartoria e approdando anche ad AltaRoma. La sua collezione Shock Couture punta alla rottura degli schemi, ispirandosi ai principi dell’Architettura. Gli abiti sono solo in apparenza semplici, ma nascondono una grande cura sartoriale fatta di tagli e pieghe, di lavorazioni in Georgette e di colori molto vivaci. L’obiettivo è quello di catturare l’attenzione e scioccare, in una continua esaltazione e ostentazione della femminilità.


Redazione