MMD. Gabriele Colangelo cristallizza l’essenza di Gerhard Richter | foto sfilata e backstage |

Ci sono poche collezioni capaci di emozionarti, capo dopo capo, poeticamente espresse da giochi di colori e sfocature pittoriche. Osservare le prosposte SS 2012 di Colangelo ha un pò l’effetto di stare in contemplazione innanzi una opera d’arte, oltre il richiamo pittorico di cui la collezione ne è espressione. Ri-mediare una opera, farsi ispirare da essa va oltre il semplice adattamento di significato in un altro mezzo, perchè all’interno del processo creativo si frappone l’uomo, esteticamente espressivo qual’è questo stilista.

Gerhard Richter, visionario artista la cui peculiarità è creare arte attraverso il binomio fotografia-pittura, incrosta le immagini di colori, sfocando ciò che è reale, convertendolo in astrazione figurativa. Il processo creativo di Richter è, dunque, l’ulteriore base della ricerca estetica di Gabriele Colangelo, spinta verso il valore espressivo della luce impalpabile, del colore e del movimento dichiarati attraverso la doppia matrice tecnica e poetica.

Immagini Sfilata

Soluzioni materiche innovative, tradotte in organza e pizzo couture, si infettano di nylon che intrappola la luce rifrangendola come gocce sul vetro bagnato, cristallizzandosi come merletti di fragile vetro soffiato. Il cotone viene reso compatto e luminoso nel popeline, il filo immerso nel poliuretano ne assorbe la forza acquistando vigore e spessore, infine si screpola come una tela incrostata, devorandosi come un disegno paint drops.

Backstage Sfilata

L’irregolarità sintetica di Richter viene espressa attraverso i jacquard di cotone fil coupè, nei colori solidi, intensi e profondi che si ibridano, penetrando la seta, e graffiano come schizzi di colore su di una fotografia le stampe del tramonto blu e rosa estivo, che si riflette sul mare. Sogno interrotto dalla realtà negli squarci di colore netto blu inchiostro, bianco e fluo. Il rosa solo in pennellate lievi addolcisce la palette estremamente poetica.La silhouette estremamente verticalizzata si amplia in generose geometrie trapezoidali creando giocosi effetti sinuosi, le forme sono armoniche ed in linea col corpo/tela.

Il look termina grintoso nelle pump disegnate da Cesare paciotti, la cui punta si ingentilisce di molteplici filamenti di seta nella stessa palette di colore.  Le borse sono realizzate da Borbonese su disegno di Gabriele Colangelo.

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Redazione