PARIS FASHION WEEK. Il punto sulle collezioni ss 2012 di Chloè, Chanel, Lanvin e Alexander Mcqueen

Ultimi scampoli della settimana della moda parigina. A solcare le passerelle donne eleganti avvolte in capi indossabili che, tranne alcune derive creative, non oltrepassano la linea della stravaganza. A rendere speciale la fashion week parigina è, come sempre, l’afflusso di designer provenienti da ogni paese, non solo francesi, in grado di movimentare il fashion system dell’intero pianeta. A Parigi, in questa settimana, è andata in scena, diremmo anche finalmente, una moda di classe, sofisticata e non alterata da giochi di stile inopportuni.

Eterea, chic e sofisticata, la donna Chloè diviene dea. Abiti bianchi e qualche spruzzo di colore che ne ravviva la femminilità virginale. La vita si abbassa, il busto si allunga, i colori ordinati in fasce su abiti e casacche riempiono verticalmente le texture, giochi di trasparenze sul vedo non vedo e  vesti morbide divengono il punto cardine della collezione.

Volant, pizzo, merletti, forme geometriche e rigide designano la collezione firmata dal Karl Lagerfeld per Chanel. Colori freschi e inebrianti, il bianco colore base dell’intera collezione, tonalità fredde e calde si miscelano su abiti che trovano una nuova ispirazione concentrata su più materiali e tessuti.

Sofisticata la donna firmata Lanvin, in total black tubini asimmetrici o mini dress in chiffon che giocano con luci e forme, riesce a sprizzare femminilità giocando con rivisitazioni di indumenti rubati dall’armadio maschile.  Smoking che divengono abiti, giacche che si allargano e si allungano fino a nascondere le forme, echi anni 80 che investono le creazioni seducenti di Alber Elbaz.

Forme idilliache, dee eteree e macabre si scontrano nella collezione di Alexander Mcqueen. Il memore genio della moda non poteva che lasciare in eredità una così gradevole vena fantasiosa e ricercata alla sua assistente Sarah Burton, ormai designer del brand (viene il dubbio di chi ispirasse chi a guardare la collezione) che ha saputo finora rendere giustizia al marchio.

Palette ricca di colori dal bianco al sabbia, dal nero al rosso, dall’argentato al dorato. Come in ogni occasione il marchio non può far mancare agli abiti piume merletti e frange, il file rouge rimane unito indissolubilmente agli abiti monumento degli anni passati, che per questa collezione si squamano mescolandosi a gelatinosi marittimi e coralli bianco assoluto dei colli.

Simone Riccioli


Redazione