Talenti DModa. Intervista a Rachel Antonio

Ho avuto l’occasione di conoscere Rachel Antonio un mese fa, quando, cercando tra nuovi designer per un servizio fotografico, ho trovato online la sua collezione AW, e nonostante sia solo la seconda, sono rimasto colpitissimo dalla qualità della silhouette e dei tessuti. Ovviamente le ho mandato una mail, l’ho incontrata e ho scattato alcuni suoi capi.

Rachel Grace Antonio nata e cresciuta in Scozia, si è formata alla Central Saint Martins, all’Endinburgh College of Art e alla Bartlett School of Architecture (UCL). Nominata Giovane Designer Scozzese nel 2006 ha lavorato sia nel campo della moda che dell’achitettura prima di fondare la sua omonima etcihetta nel 2010.

Attraverso un mix di sartorialità e tagli assi metrici, il suo brand propone un’eleganza easy per la donna moderna. L’uso di sete, stampe e outerwear  funzionale offre una silhouette  femminile sia per il giorno che per la sera e l’alta qualità dei capi è assicurata dai migliori tessuti made in England come lane e  tweed.

Per voi ho avuto il piacere di intervistarla, per saperne di più su di lei, sul suo mondo e sulla sua collezione presente e futura.

Hai studiato architettura e poi moda.Come mai sei passata da una disciplina all’altra?

Veramente è successo il contrario! Inizialmente ho studiato moda, ma sono sempre stata interessata nell’arredamento di interni e nell’architettura. Inoltre ho avuto la possibilità mentre lavoravo come freelance nella moda di fare uno stage in uno studio di architetti a Londra. Ho trovato l’esperienza così interessante che mi sono iscritta nuovamente all’Università. Gli studi di architettura hanno dato una marcia in più alla mia immaginazione e quando pianifico una collezione cerco sempre di incorporare principi di architettura alla moda.

Da dove parti quando crei una collezione? Prepari dei bozzetti o lavori direttamente sul manichino?

Cerco di far si che ogni nuova collezione sia il proseguimento della precedente, ma con un mood diverso. Metto insieme bozzetti, scarabocchi, appunti, illustrazioni e idee dei dettagli. Anche la musica è molto importante durante la mia fase creativa; ci sono spesso delle canzoni o degli interi album che ‘suonano’ nella mia testa e cerco di rifletterne il mood ed il tono. Mi ispiro molto anche a vecchie foto, con una storia e con dei personaggi, soprattutto maschili…Spesso mi lascio trascinare dalla ricerca o da un dettaglio in particolare e passo settimane a cercare di ricreare tutto ciò sul manichino.

Ci puoi dire qualcosa della tua collezione A/W. Qual è l’idea che c’è dietro?

L’idea mi è venuta osservando le Valchirie ed il folklore norvegese – questi ‘angeli della morte’ o dee guerriere. Ho voluto creare una nuova versione, quasi una visione hollywoodiana, di una Valchiria moderna che cammina tra i mortali, con una silhouette femminile ma forte.

C’è un capo in particolare che ti piace creare? Hai dei colori e dei tessuti preferiti?

Adoro riuscire a creare una giacca dal fit giusto; è una grossa soddisfazione! La sartorialità ed il taglio sono molto importanti per me, come i tessuti. Evito le fibre sintetiche e adoro lavorare con la lana, come il tweed herringbone nella collezione AW, e la seta. Al momento non riesco a staccarmi dai rossi, i rosa ed i grigi ma solo a patto che i tessuti siano della migliore qualità!

Dove è possibile vedere la tua collezione e comprarla a Londra?

Alcuni capi saranno presto disponibili su fashioaperitiv.com ed il resto puo’ essere ordinato direttamente tramite il mio studio a Londra.

Hai un fotografo, modella o rivista preferita con cui ti piacerebbe lavorare?

Al momento mi sto godendo il fatto di incontrare persone nuove che sono interessate al mio lavoro; non ho avuto il tempo, onestamente, di pensarci! Le persone con cui ho avuto la possibilità di lavorare, fino ad ora, sono state eccezionali. Mi sento fortunata.

Ci puoi dare in esclusiva un’anticipazione della tua collezione S/S?

La collezione SS12 avrà più stampe di uccelli, più colori e avrà un mood più soft…ma un mix di capi sartoriali e separati che si possono abbinabili tra loro. Mi sono ispirata moltissimo a Cuba e all’Havana, dopo un viaggio che ho fatto con il mio fidanzato; sfumature sbiadite a contrasto con colori brillanti, la soavità della musica, i completi da uomo, le automobili e l’energia. Non sto nella pelle nel vederla finita!

Sono sicuro che sentiremo parlare di nuovo di Rachel Antonio anche perché il suo marchio sta già crescendo e si è trasferita da poco in uno studio più centrale ( zona Holborn) ed so che è in trattative con vari centri commerciali ed showroom interessati a vendere le sue collezioni.

da Londra, Dario Bentivegna


Redazione