Amsterdam “SIERAAD”. L’Art Fair del gioiello nei talenti del design

Si è conclusa ieri ad Amsterdam “SIERAAD” l’Art Fair del gioiello di design. Innovativa, sexy, glamour ma soprattutto sorprendente questa mostra mercato che, giunta alla sua decima edizione, sta diventando una delle vetrine importanti della gioielleria concettuale in tutta Europa. Gli espositori vengono comunque da tutto il mondo: Stati Uniti, Argentina, Irlanda, Turchia, India, Grecia, Francia, Germania, Gran Bretagna e naturalmente Olanda, la padrona di casa. Ma certamente anche l’Italia è presente con la scuola di oreficeria “Alchimia” di Firenze, che presenta la sua performance RED, decorata di rosso fiammante, e con alcune note jewel designers come Camilla Teglio di Genova e Chiara Scarpitti di Napoli.

Quali sono le novità?

Iniziamo con I gioielli in porcellana non smaltata e resina pigmentata di Hester Zagt. Si ispirano alla tradizione olandese ma la rivisitano in una maniera così nuova che la trasformano in qualcosa di veramente unico.

Dell’antico restano gli echi dell’attenzione al dettaglio che i colori pastello sanno esaltare. Molto particolari sono pure i gioielli della turca Şenay Akin che parla perfettamente italiano perchè ha studiato a Valenza. Bronzo, oro e diamanti per la prima collezione: forte e decisa. Argento, smalti e pietre per la seconda collezione più morbida ma sempre fortemente concettuale.

Da segnalare il labirinto del cuore della tedesca Petra Böhler di Kosmos-schmuckdesign. Di un oro 18 carati lavorato in maniera estremamente “morbida” quasi satinato, il pendant racchiude una perla che si perde nel dedalo dell’amore.

In questo periodo di cocconing, ritroviamo spesso il motivo del nido: sia nelle spille dell’irlandese Sabrina Meyns, dove l’interno d’argento risalta nel “guscio” di finissima carta (ricorda veramente le ali di una libellula) fatta a mano dall’artista stessa. Sia negli intricati e intriganti anelli di Mirjam Jakubowski che mostrano all’interno dell’ingarbugliato nido una bella pietra preziosa. La terza artista che rivisita il tema cocconing è la tedesca Nora Rachel, i suoi sono “nidi di piccolissimi petali” di argento e porcellana che mostrano con orgoglio la manualità della lavorazione. Un’altra irlandese è Vivienne Martin, tra la sua collezione “tribale” presenta una collana “criniera” di nylon che, particolarmente indicate per ravvivare un semplice abito, riesce ad essere veramente innovativa e restare estremamente chic.

“Territori ergonomici” è invece il titolo della collezione di Lotocoho cioè Anna e Jorge che attivi tra Houston e Madrid rappresentano nei loro gioielli (spille, anelli e bracciali ma anche maschere) la struttura ergonomica di montagne e vulcani.

Particolarmente curiosi sono gli anelli di Luz Arias: si tratta di cilindri di morbida pelle scamosciata con due fini anelli in argento alle due estremità, possono essere usati per coprire tutto il dito o in maniera più tradizionale arricciati a fisarmonica sulla prima falangetta. Vorremmo poi citare i bellissimi anelli e bracciali a “gorgiera” di Very Garcia, colombiano stabilitosi da quasi vent’anni a Londra, il materiale è tumbaga una miscela di oro e rame che risale all’epoca precolombiana.

Da non dimenticare le spille della londinese Linnie Mc Larty: composte a due pezzi, un bottone e una corona, si fondono con l’abito o lo scialle offrendo uno specialissimo effetto 3D. Chi sa sposare il lusso con il design concettuale è certamente Ralph Bakker. Nel suo studio di Rotterdam disegna gioielli che sembrano fatti di elegantissime cotte, leggerissimi dischi d’oro smaltato uniti da diafani anelli che servono come base a collier da sogno.

Con la loro forte tridimensionalità costituiscono un vero “oggetto artistico” ma sanno comunicare leggerezza ed eleganza, passione ed alto artigianato orafo. “Fammi il ritratto” questo è il titolo del progetto multimediale di Vivian Meller e Laura Alvarado. Abbigliato con costume d’epoca, il visitatore può farsi scannerizzare da un laser a tre dimensioni che poi creerà una sorta di altorilievo: il cammeo innovativo e sorprendente dell’anno 2011.

Hester Zagt

Hester Zagt

Portrait me by Vivian Meller & Laura Alvarado

bigger pleasures by Linnie Mclarty

Ralph Bakker

Ralph Bakker

di Paola de Groot Testoni


Redazione