Pas Vù, borse mai viste prima, tra artigianalità e design a Roma

Ve le avevamo presentate qualche tempo fa nella sezione Talenti DModa, oggi vi raccontiamo qualcosa in più delle creatici di questo interessantissimo brand, Patrizia Pecoraro, che disegna la collezione e Cristina Carchella, che si occupa del marketing; ma soprattutto dalla loro amicizia nata sul lavoro e mai finita!

Pas Vù, borse mai viste prima. Raccontateci quali sono le caratteristiche fondamentali di Pas Vu’.

PAS VU’  handbags è un brand di borse e accessori “ mai visti”, concepiti per una donna sofisticata, indipendente e appassionata, che cerca una giusta sintesi di innovazione e tradizione, arte e artigianato.

PAS VU’ risponde a un  concept di  unicità nel design, nei materiali pregiati, nella lavorazione  artigianale .
In ogni creazione è  evidenziata la  particolarità e la  diversità di ogni pezzo, realizzando una produzione  “ limited  edition”, che  crea  la  singolarità  e la rarità dell’ oggetto stesso.

Cosa non deve mai mancare in una borsa?

Amiamo le borse extra large, dove dentro mettiamo veramente di tutto; per la sera invece una clutch extra small come la Wick  PAS VU’ è perfetta  e può contenere chiavi, lipstick e  cellulare.

Come nasce una borsa per Pas Vu’?

Dall’ idea di una contrapposizione di linearità e movimento, una danza leggera e impalpabile che esplora la bellezza del contrasto in cui  fili  di cuoio si inseguono, si moltiplicano e si annodano, cadendo giocosamente come pendant  e ri-disegnando le linee delle borse, vestite  da volant che creano leggerezza e ondeggiano come mossi dal vento, seguendo il movimento di chi le indossa.

Qual è la borsa che vi piace di più tra quelle che avete creato?

A  Patrizia piace la Cristal, adora indossarla perché si muove e ondeggia, la sua preferita è la versione in cavallino crinckle,

 Cristina preferisce  la Frock in pelle vintage,  indistruttibile,capiente e comoda caratterizzata  da lacci annodati che la rendono diversa da tutte le altre.

Design, materiali pregiati, lavorazione artigianale. Quanto contano per voi questi ingredienti?

Sono alla base di tutto il lavoro che facciamo, è parte essenziale della nostra creatività, la ricerca dei materiali pregiati sia per l’uso della pelle che per i tessuti sono di primaria importanza per la riuscita delle nostre collezioni. Di fondamentale importanza  è la manualità artigiana con cui vengono realizzate le borse PAS VU’, vero Made in Italy. I nostri artigiani  lavorano alla realizzazione di  ogni singolo pezzo con cura e  passione.

Tra i designer di accessori, in particolare di borse, qual è quello che apprezzi più di altri?

Marni per la nitidezza del design,  Bottega Veneta per i suoi intrecci morbidi e affascinanti e Marras per il modo in cui mixa e fa coesistere insoliti  materiali creando delle borse senza tempo.

Le borse Pas Vù vanno sempre in giro per la città, le vediamo affacciate sul ponte, sdraiate su una sedia, o  alla ricerca del libro giusto…un concept affascinante per presentare la collezione, come è nata l’idea?

L’idea è stata di Cristina. Volevamo trovare un modo diverso e divertente per fotografare le nostre creazioni. In ogni momento della giornata , in ogni luogo noi donne siamo sempre accompagnate da una borsa; perché non portarle  allora in giro con noi, nei nostri posti preferiti, e fotografarle come vere protagoniste della scena?  Così ogni volta  la stessa borsa appare diversa e intrigante!

Parliamo un pò di voi…

Patrizia, C’è un periodo storico nella storia della moda a cui pensi di appartenere?

Sicuramente questo! Oggi le influenze dettate dalla storia sono  un altissimo esempio di ricerca ed evoluzione, amo l’imprevedibile trasformazione tra storia e contemporaneità, penso sia l’unico vero modo per realizzare storie e idee sempre nuove; beh si  questo mi affascina tantissimo!!

Cristina, Una icona di stile per te?

 Non ho delle icone. A volte può incantarmi e ispirarmi una donna incontrata per strada. Lo stile è immutabile ma prende varie forme : può andar bene tutto e poi  il contrario di tutto !

E tu, Patrizia, qual è la tua icona di stile?

La grande Audry Hepburn, semplicemente incantevole!!!

In cosa è più brava Patrizia e in cosa Cristina?

Patrizia è la creativa del brand, disegna, si occupa della scelta dei materiali, realizza i paper pattern e seguendo  la produzione in prima persona, perché le borse PAS VU’ hanno bisogno del suo tocco per essere finite e  completate  personalmente in laboratorio. Ad esempio la Funny bag, è un piccolo bijoù da portare la sera, ma ogni pezzo è diverso uno dall’altro,  sono  divertenti e sai di indossare  un vero pezzo unico.

Cristina si occupa della distribuzione e promozione del brand; verifica con Patrizia la vendibilità dei modelli e la loro corrispondenza alle  richieste del mercato.

Un difetto di Patrizia e uno di Cristina?

Non ci viene in mente nulla…..non è che  saremo  un po’….presuntuose ?

 

Diamo un po’ di definizioni per le seguenti borse:

  • Bagonghi  di Roberta di Camerino

La trovo divertente, giocosa, non si prende troppo sul serio, con la sua forma bombata nei molteplici accostamenti di righe colorate.

  • Borsa trapuntata di Coco Chanel

Beh, cosa dire della 2.55 , è sicuramente una delle borse più versatili, la puoi portare a qualsiasi ora e in qualsiasi situazione, un vero  “passepartout”

  • Kelly bag dei fratelli Hermes

Ho sempre trovato questa borsa molto rigorosa, ma molto amata dalle donne, sicuramente una delle borse più copiate in assoluto!

  • Borsa a secchiello di Elsa Schiaparelli

Una vera innovazione nel suo genere, che in seguito divenne un must per tutti !!

 

Parliamo, infine, del vostro Futuro.  Qualche accenno alla prossima collezione?

Stiamo lavorando  ai nuovi modelli ; il “ fil rouge”  è un continuo gioco di linee e movimenti che si rinnovano e cambiano in ogni collezione, senza mai stravolgere  il concept del brand. I materiali saranno sicuramente lucenti e brillanti e  accostati in modo insolito tra loro.

 

Noi siamo molto curiosi…chissà dove troveremo le prossime borse Pas Vù…se accanto al nostro tavolo a sorseggiare una cioccolata rigorosamente fondente, o su una vespa, oppure ancora in giro per la capitale a farsi ammirare…chissà forse saranno nelle vostre mani. Noi di DModa ce lo auguriamo!

 

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Redazione