Gianni Serra: rigorosamente di talento.

Gianni Serra è un giovane stilista sardo, nato nella città del corallo, Alghero. Dalle colline assolate e battute dal vento della Sardegna, Gianni Serra si trasferisce a Milano per studiare fashion design all’Istituto Marangoni; dopo il diploma, agli inizi degli anni ’90, è la volta di Roma, dove il giovane stilista stabilisce il suo primo atelier.  Nel milieu artistico capitolino Gianni Serra può entrare in contatto con le influenze più disparate, impegnandosi in collaborazioni con artisti contemporanei, magazine e pubblicazioni di moda ma anche come costumista per il teatro.

Il giovane stilista si dedica inizialmente all’alta moda; la sua creatività è stimolata da tutte le espressioni artistiche – in particolare la letteratura- e queste influenze non tardano a farsi sentire nei pezzi che Gianni Serra presenta ad Alta Roma.  Nel 2009 il designer continua la sua evoluzione spostandosi nella capitale del prêt-à-porter, Milano, per presentare la collezione S/S all’edizione 2009 di Who’s on next?; due anni e quattro collezioni dopo, Gianni Serra presenta i capi della collezione F/W 11-12.

In continuità con le realizzazioni precedenti, il giovane designer propone colori neutri (grigio, nero, bianco e sabbia le tinte dominanti) e ampie sezioni di tessuto che si svolgono in pieghe lungo il corpo femminile. Si prediligono le lunghezze al ginocchio e alla caviglia, linee austere e maschili che lasciano intravedere una femminilità discreta, uno stile minimalista che non ha bisogno di mostrare per mostrarsi, a partire dalla scelta dei tessuti. Tweed, panno e lana di tasmania si sovrappongono in giochi di linee studiatissimi ma che si fondono – singolarmente – in una semplicità essenziale.

Una sperimentazione che non finisce di sorprendere, quella dello stilista sardo, e che continua la strada aperta da una ricerca minuziosa e da un’abilità sartoriale affinata da anni di esperienze diverse.

Sicuramente un profilo interessante nel fashion system italiano, un nome che sa imporsi senza eccessi, supportato da solide basi culturali e capacità tecniche.

di Federica Italiano


Redazione