Tendenze Natalizie. In Olanda il mercatino di Natale è diventato “the Winter Fair”!

La tradizione dei mercatini di Natale in Olanda si è evoluta, ad Utrecht è stata inaugurata oggi la “Margriet Winter Fair” un evento che già ci introduce in maniera sorprendente nell’atmosfera natalizia.

Fuori la temperatura è già rigida, ma nelle quattro grandi hall della Jaarbeurs di Utrecht si respira un’aria di festa senza temere il freddo. In uno scenario fiabesco viene ospitato il più grande mercato natalizio del paese. Grazie a grandi abeti innevati e a piccoli stand di legno l’atmosfera del Natale è scenicamente perfetta e altrettanto perfetta è l’enorme offerta di prodotti indicati per il classico regalo sotto l’albero.

Dalle più svariate decorazioni (la palla di natale più originale ha la forma di un piccolo orologio a cucù in vetro dipinto nei minimi dettagli e corredato delle classiche pigne del medesimo materiale) fino alle leccornie tipiche del mese di dicembre. La pasticceria olandese si sbizzarisce durante il periodo natalizio e parallelamente alle classiche creazioni di cioccolato olandese e ai tradizionali wafers ripieni di sciroppo d’acero e ai poffertjes (sorta di sgonfietti simili ai blinis ma che si mangiano dolci guarniti di zucchero a velo) vengono preparati gli speculaas e i pepernoten, biscotti di zenzero e panpepato che si mangiano unicamente in questo periodo dell’anno. “Margriet Fair” offre anche tantissimo artigianato artistico e soprattutto molta brocante, che permette di decorare la casa nel classico stile country anche nel periodo natalizio. Interessante è poi partecipare ai diversi workshop che vengono continuamente organizzati: il più ecologista propone di fabbricare pochettes partendo da materiali di recupero: pizzi, feltri, vecchi bottoni ma anche glitter gommato e nastri anni ’50 si possono trovare tra i componenti principali.

Il workshop più originale offre invece la possibilità di creare vere e proprie ghirlande profumate utilizzando piccoli saponi fatti a mano alternati a gioielli, nastri e spezie. L’abbigliaento di moda non viene dimenticato durante la fair: innumerevoli stand (sono più di 300 su un’area espositiva di circa 30.000 metri quadri) offrono calde altenative contro il freddo stagionale. A sorpresa ricompare anche la pelliccia naturale ma intrecciata alla maglia per una sensazione di caldo cocooning. E naturalmente ci si può lasciare ispirare dai diversi moda show che vengono organizzati durante questo evento. Sostenibilità è la parola d’ordine del “clothes exchange” presente a “Margriet Fair”.

Speciali fashion experts valutano con diversi punteggi il capo offerto che, una volta consegnato, dà la possibilità di scegliere un altro pezzo di uguale valore tra quelli lasciati da altre “clienti”. È l’occasione di rinnovare qualcosa del proprio guardaroba e si contribuisce ugualmente a ridurre spese e consumi in un periodo di crisi come questo.

“Margriet Winter Fair” è ispirato al primo settimanale femminile olandese e deve rispecchiare questa sua vocazione presentandosi come un vero magazine in 3D” spiega Michelle van Leeuwen, una delle organizzatrici dell’evento “ognuno deve trovare tra le diverse “pagine” quello che più gli serve: che sia un oggetto oppure la fonte d’ispirazione per il fashion delle feste o per decorare la casa nel periodo natalizio”.

di Paola de Groot Testoni

 


Redazione