Talenti DModa. Alessia Crea, rivelazione di Next Generation

Alessia Crea è una giovane stilista di origini calabresi che – come molti altri prima di lei – si è trasferita a Milano per coltivare la sua passione: la moda. Un cognome così non poteva che essere premonitore di un avvenire fecondo: nel 2010 Alessia ha vinto Next Generation, concorso rivolto ai designer under 30 e promosso dalla Camera Nazionale della Moda in collaborazione con la Camera di Commercio di Milano. Le sue armi? Talento, tenacia, tradizione. Noi di DModa l’abbiamo intervistata per voi.

Cominciamo dal principio. Quand’è che ti sei accorta che la tua passione per la moda si stava trasformando in un vero e proprio lavoro?

Il passaggio è stato quasi fisiologico, ciò che inizialmente era un hobby si è trasformato nella mia passione e un altro lavoro mi  è sembrato impossibile. Amo profondamente questo lavoro, che non è esattamente come lo immaginavo da bambina ma molto più interessante, non si smette mai di  imparare e di sperimentare. La passione per il bello e per la ricerca dei dettagli, insieme ad una forte sensibilità e curiosità, sono gli ingredienti fondamentali.

Qual è stata la tua formazione?

Inizialmente ho affrontato studi classici: mi sono diplomata al liceo classico e poi laureata in legge, pur coltivando sempre la mia passione per la moda. Una volta laureata ho deciso di seguire l’unica strada che mi appassionava e ho iniziato a studiare all’Istituto Europeo di Design di Milano. Da qui è partita subito una serie di collaborazioni con importanti aziende del panorama moda.

Come è nata lidea di Casamadre? Il brand si fonda su valori di autenticità e tradizione, sembrano sempre di più gli stilisti interessati a un ritorno alle origini, pensi sia possibile?

Casamadre è un’idea nata per il desiderio di creare qualcosa di autentico, personale: un mondo. Casamadre è un nome che esprime senso di appartenenza, identità originalità. Io e il mio compagno David Parisi abbiamo voluto creare qualcosa che esprimesse la nostra cultura (siamo entrambi calabresi) e allo stesso tempo che raccontasse di un viaggio, di una continua ricerca e di tutte le influenze che in questo percorso contribuiscono a creare qualcosa di unico. Adesso con Casamadre ci siamo concentrati sulla calzatura, ma il progetto è molto ambizioso e il desiderio è creare appunto il mondo Casamadre, dagli abiti e gli accessori fino agli oggetti di design.

Quali sono le linee guida della collezione F/W 2011? La collezione trasmette unimpressione di delicatezza, femminilità, leggerezza come per uneroina daltri tempi, avevi in mente una fonte dispirazione precisa?

La collezione F/W 2011 è quella con cui ho vinto il Concorso Next Generation della Camera Nazionale della Moda Italiana  ed è vero esprime delicatezza, femminilità e leggerezza, ma il rigore delle linee parla di una donna forte e femminile allo stesso tempo. L’ispirazione sono i rituali religiosi, i giorni di festa e l’abito talare da cui sono partita per la costruzione dei capi. Gli abiti si poggiano sulle spalle da cui partono pieghe profonde e verticali. Il tessuto protagonista è il velluto che per la sua sontuosità ed eleganza attribuisce all’outfit le caratteristiche di eleganza e sobrietà senza tempo. Il velluto, pur essendo un tessuto pesante, grazie alla struttura dei capi e all’accostamento con tessuti leggerissimi risulta fluido e leggero e lasciando libero il corpo nel movimento unisce eleganza e comfort.

 Cosa vuol dire per te aver vinto Next Generation?

E’ stato fondamentale. Cameramoda, consentendo ai partecipanti di sfilare a Milano durante la settimana della moda, ci dà massima visibilità e incoraggiamento, oltre a consentirci di creare un network di relazioni. Da qui il passaggio a creare Casamadre è stato breve e naturale, questi concorsi danno fiducia ai giovani; servirebbero altri supporti da parte di altre istituzioni e agevolazioni per chi inizia, il momento è difficile ma per noi è quello per iniziare.

Qual è la condizione di un giovane stilista che tenta di produrre la sua prima collezione?

Assolutamente difficile, il momento è quello che è però per molte piccole aziende produttrici italiane collaborare con noi giovani è la scelta giusta e noi riusciamo ad avere un prodotto che corrisponda ai criteri che desideriamo.

Hai delle icone di stile? Quali sono gli stilisti che ami o quelli che ti influenzano di più?

Una su tutte: Coco Chanel, perché eleganza è stare a proprio agio in un abito studiato in ogni dettaglio che alla fine risulta semplice Amo Prada e Miu Miu, Antonio Marras e Cacharel.

Ti senti ispirata dalle altre arti (visuali e non)?

 Sì, sono ispirata da tutto: dall’arte, dal cinema, dalle persone.

Quali sono i tuoi prossimi progetti?

Sono moltissimi, ma vorrei anche realizzare abiti per progetti cinematografici. Definire un personaggio attraverso ogni singolo dettaglio del suo aspetto mi affascina moltissimo.

di Federica Italiano


Redazione