MERRY LOW CHRISTMAS, MERRY HIGHT CREATIVITY. Come trasformare la crisi natalizia in boom creativo

C’è la Crisi e Natale si avvicina! Natale si avvicina – l’albero di natale, gli addobbi, i regali, etc, anche – e ahimè c’è sempre la Crisi! Non si sa neanche più se a meritarsi la maiuscola sia la Crisi o il Natale. Eppure la crisi, che si è guadagnata addirittura l’articolo determinativo, non è obbligatoriamente rinuncia, ma crisis è opportunità creativa, sperimentazione naturale di se stessi e delle proprie capacità. Quale miglior momento per credere nell’individuale facere se non quello del periodo natalizio?

Abeto, Abeti, Abeta, Abetiamo…

I poveri abeti sono in similare umana difficoltà; il clima sfavorevole non li ha nutriti e il nostro rinsavito senso ecologico-sostenibile (altro effetto positivo della crisi) ci fa optare per alberi artificiali, i “finti” in volgare. Finti che pur essendo finti hanno un costo reale a cui non vogliamo sottostare (che importa se poi non possiamo), ed è in questo micro istante di riflessione che si insinua o deve insinuarsi il seme creativo di noi stessi.

Chi frequenta gli asili nido, ad esempio, è facile che si trovi ad osservare alberi di natale di carta incollati alle pareti, colorati dai tanti mini artisti contemporanei del nido (un pezzo unico quindi), con addobbi anch’essi in carta, riciclati da riviste e giornali (sostenibilità all’ennesima potenza).

Ipotizzare un trasloco, invece, è un buon modo per materializzare istantaneamente gli oggetti cestinabili che riempiono casa e vita; recuperare quell’insieme di abiti, giochi, cartacce, bomboniere, etc, per un ultimo anno e costruire con il loro assemblaggio un albero della cuccagna potrebbe essere un’idea.

 

albero-natale-eco-legnoIl legno è un altro materiale utile, e Wood & Wool Stool fornisce un esempio di come può essere utilizzato per il nostro albero di Natale. Possiamo acquistarlo alla modicissima cifra di 25 euro, o provare a ricrearlo riciclando le vecchie cassette della frutta. Se poi siete dei caminari, potete disporre i legni a raggera, i più lunghi alla base e i più corti al vertice, ne uscirà un originalissimo abete che tutti invidieranno.

Niente limiti per il disegno e il tratto grafico; basta un profilo abbozzato su una qualsiasi parete (da un foglio di carta ad una lavagna, dalla finestra al frigo) per evocare l’abete natalizio oppure, accoppiando soggetto e oggetto, Reno de Medici ha ideato tre modelli di alberi di Natale in cartone riciclato (dai 19 ai 33 euro). Restando in tema carta, Jurianne Matter ha messo a disposizione le istruzioni step by step per la realizzazione di un Paper Tree; provare per credere!

 

La designer Alessandra Fedeli propone un’altra interessante declinazione dell’albero decembrino. Li ha chiamati Girotondi e sono strutture di design in matecrilato a forma di abete (di diverso colore e sostanza, opaco, trasparente o specchiato) sfruttabili sotto le feste ma originalmente arredanti durante tutto l’anno.

Tutto il resto è… Natale!

La event planner Jordan Ferney raccoglie le sue idee natalizie fai-da-te sul suo blog Oh Happy Day; qui potete stampare calendari dell’avvento a tasca, e imparare come comporre un addobbo natalizio con palline di feltro.

Se l’handmade e il low budget andranno per la maggiore per regali, addobbi, allestimento tavola e menù, necessaria e fondamentale sarà la cura dei particolare e la firma della soggettività implicata nell’azione creativa. Ecco che Marta e Alessio di Cambiando Strada ci aiutano nell’arte del confezionamento con il loro (Black &) White Christmas DIY, o che Elena insegna come fare una palla di neve di carta sul suo Let’s Christmas, Let’s Color.

Quindi sì, c’è la Crisi e Natale si avvicina, ma le possibilità di trasformare questa crisi natalizia in boom creativo, sono tante, perché come diceva Mary Poppins: con un poco di zucchero, la pillola va giù!

di Silvia Costa (fonte Cultumedia.it)


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