Mostre a Roma. PER GRAZIAno RICEVUTA – CECCHINI E LA MA-DONNA

PER GRAZIANO RICEVUTA
CECCHINI E LA MA-DONNA
Mostra/Performance di Graziano Cecchini
a cura di Francesca Barbi Marinetti
Inaugurazione: Mercoledì 14 Dicembre 2011 – ore 18.00
dal 15 Dicembre 2011 al 22 Febbraio 2012
Il Margutta RistorArte
Via Margutta 118 – Roma
 
Condannato a 8 mesi per reato di Futurismo. Ma Graziano Cecchini non si “arresta”. Invoca la Ma-Donna alla quale dedica la personale “Per Graziano ricevuta – Cecchini e la Ma-Donna” che inaugura a Roma presso gli spazi espositivi de Il Margutta RistorArte di Tina e Claudio Vannini, in Via Margutta 118.
«Un’occasione – spiega la curatrice Francesca Barbi Marinetti – per ribadire come l’avanguardia Futurista sia stata un movimento culturale di Arte/Vita, di Idea/Azione, a riscontro di come negli ultimi tempi sia stata associata a correnti politiche che poco hanno a che fare con il suo iter storico, rischiando ancora una volta di svilire il riconoscimento della sua portata innovativa politicamente trasversale. L’accento deve invece cadere sul pensiero creativo e la sua realizzazione. Per i futuristi è l’azione artistica che assume forza mediatica nuova, anticipando all’inizio del Novecento lo slogan, lanciato poi negli anni Sessanta da McLuhan, “il medium è il messaggio”».
Le installazioni di Cecchini “Idea e Azione” aprono il percorso espositivo delle sue venticinque Ma-Donne – tra cui la Ma-Donna della Stampa, quella Vegetariana, quella Fashion e l’immancabile Ma-Donna Futurista. Realizzate su carta o legno in tecnica mista, le Ma-Donne sono tutte oranti attorno all’installazione che Cecchini intitola “Madonna di Grazia e Giustizia”,imprigionata in una gabbia d’oro, con il compito di punire l’atto vandalico e blasfemo del black block che distrusse pubblicamente la scultura della Vergine di via Labicana durante la manifestazione degli indignati di ottobre scorso a Roma.
«C’è un bisogno di ricucitura. – prosegue la curatrice – La ricomposizione della Madonna “spaccata” si connette simbolicamente all’esigenza condivisa da molti artisti di voler suturare il taglio di Fontana offrendo all’arte una diversa e rinnovata forza d’espressione, nonché la capacità di rappresentare un indispensabile bacino di idee e ispirazione su cui costruire e nutrire la realtà in cui viviamo. Ciò ha anche a che fare con i mezzi e i linguaggi nuovi, nonché l’apertura a ventaglio di dimensioni creative inesplorate o da implementare».
I temi toccati dalle opere in mostra intrecciano il sacro con il civile. L’artista/performer risponde all’oltraggio. Con gli stessi mezzi crea una nube di rossi fumogeni che avvolgono e circoscrivono l’art gallery in cui sono custodite le sue Ma-Donne. Partecipa alla performance la giovanissima Ludovica Cirillo, coinvolta da Cecchini per un’interazione creativa via web su Skype direttamente da Londra.
Negli spazi de Il Margutta RistorArte la Cirillo espone, tra l’altro, l’installazione artistica di un albero capovolto in plexiglass, facendosi portavoce delle nuove generazioni di invertire i poli per restaurare il significato profondo della Natività. L’effetto sorpresa non manca.
Il cocktail di apertura è ispirato alle gradazioni di Rosso, con cui Cecchini ha imbevuto la Fontana di Trevi.
Ufficio Stampa
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