AltaRoma AltaModa. “TALENTS 2012” e “ART ON THE CATWALK”

L’Accademia di Costume e di Moda di nuovo in passerella nel calendario di ALTAROMALTAMODA, per la presentazione dei Talents 2012 ed il conferimento del Premio Irene Brin. TALENTS 2012 – Giunti al termine di un percorso accademico durato tre anni, i giovani creativi compiono il primo passo per entrare, da professionisti, nel Mondo della Moda. La giuria composta da stilisti, Direttori Creativi di importanti Maison di Moda e Operatori del settore, assisterà alla sfilata per giudicare tecnicamente le creazioni dei neo stilisti. Sarà il primo vero confronto per i creativi con esperti sul loro operato ed anche un momento importante di riflessione in prossimità delle loro future avventure professionali. I tredici neo stilisti, Olimpia Tiberia, Corrado Scollo & Adriana Calzetti, Giorgia Forte, Marta Rinaldi & Domitilla Montuori, Flavia Migani, Giulia Amendola, Beatrice Serlupi Crescenzi, Noemi Andriani & Martina Volo, Giada Nardiello e Federica Cappello, sono coordinati da Liliana Tudini, e presenteranno 10 collezioni, di cui due di accessori. Dal manifesto della Moda Futurista del 1920, sino a Galliano ispirato da Van Dyck, il Binomio Arte Moda diventa sempre più saldo.

L’Accademia, in piena sintonia con le evoluzioni del linguaggio del mondo della Moda, ha coinvolto nell’evento TALENTS 2012, “Art on the Catwalk”, progetto di contaminazione tra moda e arti visive, a cura di Micol di Veroli. Dieci giovani videomakers sono stati chiamati ad eseguire delle opere di videoarte per allacciarsi saldamente alle estetiche ed alle tematiche concettuali proposte dalle collezioni moda dando vita ad un evento imperdibile per tutti gli amanti della fashion couture e dell’arte contemporanea.

Premio IRENE BRIN – E’ il riconoscimento che l’Accademia conferisce ogni anno, sin dal 1969, ad un ex allievo che si è distinto professionalmente nel settore Moda. Irene Brin è stata una giornalista e scrittrice di Moda che ha sempre creduto e promosso i giovani talenti. Quest’anno Raffello Napoleone, Amministrato Delegato di Pitti Immagine, consegna il Premio a Laura Di Cola, Responsabile stile Ready to Wear Women’s collection VALENTINO.

Andiamo a Conoscere i nuovi talenti:

Olimpia Tiberia che gioca con immagini tridimensionali nate dalla tripla lavorazione dell’organza e piegate come carta, facendole emergere dalla morbida superficie del velour di lana.

Il duo Corrado Scollo e Adriana Maria Calzetti predilige volumi rigorosi per una femminilità dal taglio maschile, puntando su sartorialità e sapiente capacità di riutilizzo di capi, ed impiegando tessuti come seta, chiffon e pizzi, tweed e Principe di Galles.

Giorgia Forte, curiosamente attratta dalla personalità di Virginia Woolf, propone una linea di accessori per una donna bizzarra, positiva, ironica e spirituale.

La seconda coppia Marta Rinaldi e Domitilla Montuori si accosta al mondo militare al confine con una giungla urbana, grazie ad una palette tendente alle colorazioni del metallo ossidato declinata su outfit multistrato dalle lavorazioni e stampe realizzate dalle stesse.

Flavia Migani affascinata, ai limiti dell’ossessione, dalla perfezione del corpo umano, trasforma i muscoli in piume, lembi di carne in chiffon, strati di pelle in organza e tarlatana e le cicatrici in ricami grezzi.

Il mare d’inverno per Giulia Amendola vive nelle linee e volumi delle sue pellicce dai colori marini, evocando gusci che avvolgono e proteggono una donna libera e piena di coraggio.

La collezione di accessori presentata da Beatrice Serlupi Crescenzi rimanda alle opere di Jean Fabre e Damien Hirst che rappresentano un meticoloso studio sugli insetti, a prima vista impercettibili ma con grande forza interiore nascosta.

L’unione artistica di Noemi Andriani e Martina Vitolo è pensata per una donna seducente ed affascinante, con il dono di sognare e intrisa di glamour, essenza della sua femminilità.

Ispirata dalle composizioni di Mondrian, Giada Nardiello accentua contrasti in uno schematico e preciso ordine, dando vita ad un’eleganza retro’ secondo dettami di ricercatezza, semplicità e linearità.

Federica Cappello sugella l’incontro tra il folklore messicano e la cultura pop e street, attraverso una mescolanza di colori e contrasti sulle forme trapezoidali impreziosite da minuziose lavorazioni di ricami.


Redazione