A Confronto con Luigi Borbone, il talento ribelle ad AltaRoma

Luigi Borbone è un talento ribelle della moda. Anticonformista, controccorrente, sfida l’alta moda tradizionale scardinandone le fondamenta, scuotendo la moda alta dal torpore dei classici e puntanto ad una rivoluzione copernicana della moda  stessa, mettendo al centro la sua dimensione onirica e ambigua, evidenziando la necessità di risvegliare quell’estro artistico che sembra essere andato perduto a favore del mercato.

Luigi Sfilerà per la prima volta nel calendario di AltaRoma AltaModa il 27 gennaio alle 20 nella bellissima cornice di Palazzo Ferrajoli, a Piazza Colonna. Evento Organizzato da Studio DModa

Parlaci un po’ delle tue origini, degli inizi. Come ti sei avvicinato alla moda?

I miei nonni avevano una sartoria di abiti su misura e tra sarte, forbici e modelli la moda mi è entrata a poco a poco nel sangue. Ma probabilmente la laurea in architettura ha arricchito ancora di più il mio concetto di creatività.

Per la collezione P/E 2011 ti sei ispirato al Futurismo. Pensi che oggi esista una comunicazione tra le arti, la moda, i costumi?

Questo è il secolo in cui tutto è possibile, e in cui la moda può rivolgersi a chiunque. Siamo tutti continuamente stimolati, la moda colpisce in tutte le forme e da ogni direzione: è un livello più alto di espressione.

La sensualità femminile è un elemento che accentui spesso nelle tue collezioni. Cos’è per te la sensualità?

Mi piace definirla più sessualità… mi diverte il gioco dell’ambiguità dell’essere femminile maschile e viceversa… non nascondo che quando penso ad una collezione la mia musa ispiratrice è il mio lato femminile.

Parlaci della collezione F/W 2012. Quali sono le linee guida? A cosa ti sei ispirato?

Nasce tutto dal “Perturbante” Freudiano la donna gioca a fare l’uomo ma con la consapevolezza di essere FEMMINA. Ho tratto ispirazione da un film del 1974 di Liliana Cavani… “Il portiere di notte” in cui si consuma una relazione sadomasochista tra un’ex ufficiale nazista e una sopravvissuta al campo di concentramento di Auswitz ed in una scena una giacca militare in un gioco erotico diventa l’elemento sensuale sessuale.

Negli ultimi tempi la moda femminile sembra puntare sul minimalismo e l’essenzialità, molti dei tuoi colleghi hanno impostato le proprie recenti collezioni secondo questi criteri. Tu sembri andare in una direzione differente, le tue creazioni sembrano puntare a un’idea raffinata di lusso e esuberanza, come mai?

Non condivido il pensiero italiano che una donna è credibile se è essenziale e poco visibile… Guardiamo le star d’Oltralpe o Oltreoceano sui red carpet nelle conferenze stampe nelle riunioni politiche…  sono sempre al meglio… odio il concetto del radical chic….tutto qua!

Cosa ne pensi delle iniziative della Camera della Moda per promuovere i giovani stilisti?

Preferisco andare avanti per la mia strada!

Ti esprimi meglio attraverso l’haute couture o il prêt-à-porter?

Io sto cercando il giusto mix … oggi non esiste  più il concetto di haute couture… la donna moderna è una donna che corre che vive la sua vita è PROTAGONISTA non più oggetto da sfoggiare…Io non faccio altro che renderle uniche.

Quali sono le prossime sfide, i prossimi obiettivi?

Per quel che mi riguarda sto lavorando per creare la House of Luigi Borbone , una casa di moda del XXI secolo, e voglio farlo a modo mio.

Cosa ci aspetta per la P/E 2012?

Una collezione che racchiude un sogno … il fermare il tempo!!!

C’è un personaggio o una tipologia di donna che ti piacerebbe vestire?

Ci sono 3 personaggi che stimolano la mia creatività e che vorrei  veder indossare le mie creazioni: Kate Middelton, Lady Gaga e Rania di Giordania.

di Federica Italiano

Photo courtesy of Marco D’Amico


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