White Show. Aumento netto di presenza delle collezioni femminili

White a Milano è, ormai da dieci anni, un evento importante per i buyers (8000 accreditati per questa edizione) e per la stampa che trova nella location di Via Tortona un’occasione ghiotta per poter vedere con ampio anticipo il meglio della moda contemporary. Il dato saliente di questa edizione è sicuramente il 15% di aumento di presenza delle collezioni femminili che decreta il successo del format varato lo scorso anno. Tanti i marchi interessanti e di spicco: da segnalare Ter et Bantine che, per la prima volta, ha scelto la vetrina di White per mostrare la loro splendida precollezione 2012-13 insieme agli accessori di Manuela Arcari, stilista e fondatrice del marchio di Faenza.

Poi da segnalare il viaggio alla riscoperta del lusso intrapreso da Massimo Bizzi con i suoi divertenti K-Way foderati di pelliccie preziose in un abbinamento sorprendente e spiritoso. Altre presenze illustri sono state sicuramente quella di Tonello, Aspesi e Massimo Alba. Quest’ultimo ha festeggiato insieme a Baglioli Blue from Japan e a sette talenti scoperti da White in una serata indimenticabile all’interno dell’Accademia di Brera. Nella suggestiva location illuminata solamente con candele i tre events di musica e performances hanno avuto ampio spazio e un vastissimo pubblico.

Presente a White anche Lapo Elkann, impegnato in una nuova avventura imprenditoriale con Italia Indipendent che produce in collaborazione con Care Label di Leopoldo Durante, jeans no-logo in denim di qualità e particolari occhiali gommati nei colori blu e rosso che presentano le stanghette anche ricoperte di denim. Elkann sottolinea nell’intervista la connotazione tipicamente trasversale del denim, usato da tutti e in tutte le occasioni e soprattutto di credere come imprenditore nella forza innovativa dei giovani, “loro sanno cosa vogliono i loro coetanei e quale sarà la moda dei prossimi anni”.

L’imprenditore sottolinea poi la nota ecologista nella produzione degli occhiali Care Label, il denim impiegato per le stanghete è infatti frutto di recycling. Una n ota in più di attenzione all’ambiente. L’arte non è stata però solo miraggio esclusivo delle performances all’Accademia di Brera. Anche in Via Tortona si possono incontrare, sparse nei vasti locali, le opere di Erika Calesini. La giovane e talentuosa artista romagnolacon un curriculum di tutto rispetto alle spalle e mostre che spaziano da New York, Los Angeles, Barcellona, Roma e Venezia, si dice entusiasta di essere presente a White. I suoi lavori composti da vecchie biciclette e materiali di recupero mostrano un nuovo approccio al linguaggio artistico contemporaneo e bene si fondono in una rassegna di Moda d’avanguardia che fa della ricerca colta il suo stendardo.


Redazione