Rigoroso e Ribelle il debutto di Luigi Borbone in AltaRoma AltaModa

Un debutto non facile quello del giovane couturier romano, che negli orari ha sfidato uno tra gli eventi più fashion della capitale, l’inaugurazione del Louis Vuitton space a Roma. A brillare però è stata la sua White White Collection, sideralmente dedicata al gelido nord, alle atmosfere norvegese idealizzate dal modernissimo Odd Nerdrum, poeticamente tradotte in lussuose evoluzioni di bianco, ora splendenti negli iridescenti riflessi della polvere di cristalli spruzzata a finitura, ora abbaglianti nell’abito di lattice e cristalli svarowskj lavorati a caldo e cotti al forno, su disegno dello stesso Borbone, eseguito dai maestri artigiani della Transfermania International di Roma (gli stessi che hanno prodotto le lavorazioni sui tessuti della collezione Armani Privè appena apparsa sulle passerelle dell’Altamoda parigina.

I tessuti pregiati dell’Alta Moda si piegano alla tecnologia sperimentale dell’ultima generazione: mikado di seta realizzato in laboratorio, lino goffrato, organze in lino e seta, raso duchesse di seta immerso in particolari resine per renderlo impermeabile con all’interno polvere di oro zecchino,e  pizzo in silicone, tutto rigorosamente green, tutto rigorosamente eco-friendly.

Gli accessori sono tutti pezzi unici rigorosamente fatti a mano in plastica riciclata arricchita da cristalli Swarovski, disegnati da Luigi Borbone e realizzati da Alecci e Di Paola.  La ricerca materica è la chiave di volta. Il designer Luigi Borbone che condivide le istanze della cultura Vegana, ha realizzato una collezione utilizzando tessuti e materiali eco-friendly  nel totale rispetto della natura e degli animali.    Per le calzature Luigi Borbone si è avvalso della collaborazione del designer milanese Riccardo Rizieri che basa il suo progetto creativo sui valori unici come “il fatto a mano”, l’eccellenza artigianale e il rispetto per l’ambiente.

Quello che abbiamo visto a Palazzo Ferrajoli è un mood totalmente nuovo per le passerelle Romane, innovativo, d’avanguardia, sia nelle creazioni che nell’immagine, nell’allure siderale delle modelle, nel trucco di ispirazione trecentesca creato dal make-up designer Antonio Ciaramella, nelle acconciature di Kaminoki group, nella regia di Romina Toscano e la musica della dj stylist Greta La Medica. Una ventata di innovazione che sfida la stasi classica delle passerelle romane per proiettarle verso un concetto di altamoda internazionale, giovane e pronta per la sperimantazione dei linguaggi, nel sincretismo dei codici espressivi, e nelle intenzioni artistiche.

 La scelta di una collezione monocolore accentuata dalle diverse nuance del bianco, abbagliante, luminoso, perlaceo e iridescente dà voce ed espressione a tutti gli spiriti della terra nordica, all’intima inquietudine che alberga nell’essere umano, con tutte le angosce tipiche di quei siderali animi inquieti, bramanti di sole e devoti alla morte.

La direzione creativa dell’evento e della campagna video-fotografica della collezione è stata curata da Studio DModa , Campagna e Video sono firmate dal fotografo Marco D’Amico, che vedrete tra pochi giorni anche su DModa.

Una nota di colore: Tutta la sfilata si è svolta, nel dietro le quinte, sotto la simpatica sorveglianza di Enrico Lucci de Le Iene che ha seguito insieme alla sua troupe le ultime rifiniture, la sfilata e il post evento con lo staff di Luigi Borbone.

 

(ph. R. Soccio – L. Latrofa / Luca Sorrentino)

 

 


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