WHITE Show. Tutte le novità

Chiusura sotto il segno della positività per il WHITE show di Milano: l’edizione che si è appena conclusa ha registrato, rispetto all´edizione dello scorso anno, un aumento dei compratori del 12% (4,771 presenze), di cui il 24% stranieri, in particolare provenienti da Giappone, Cina, Corea e Russia, e il 5% italiani, mentre i visitatori sono stati totalmente circa 6.300. Durante i tre giorni di esposizione, il salone internazionale della moda contemporanea ha portato a Milano 160 marchi, tra cui vari stilisti con collezioni maschili di alto profilo come Aspesi, Massimo Alba, ALL41, Boglioli, Tonello, Sealup, Care Label, Ernesto by G. Bommezzadri e Drumohr.

Ma anche designers di tendenza con collezioni di ricerca quali Roark, D-Gnak, Giovanni Cavagna, Norvegian Rain insieme alle importanti anteprime delle collezioni donna per l’autunno /inverno 2012/13. Tra i marchi presenti per la prima volta nei locali di Via Tortona con collezioni esclusivamente femminili, si distingue Ter et Bantine marchio leader del prêt-à-porter donna che ha scelto la vetrina di White per presentare la pre-collezione, insieme con la nuova collezione di accessori creati da Manuela Arcari, designer e fondatore del brand faentino.

Anche Covherlab è stata una nuova entry insieme a History Repeat di Michele Rossi e in una dimensione veramente internazionale, Rainbow Wave Londra. Lo showroom inglese, che rappresenta importanti marchi di ricerca, ha scelto proprio Milano e White per presentare, in Italia, le anteprime delle collezioni donna di Camilla Skovgaard, Raquel Allegra, Tucker, Hockey, Deepa Gurnani e Ancient Greek Sandals. Anche Gianni Barbato, nome icona delle calzature made in Italy, ha fatto il suo debutto a White (nella sezione Basement) con la collezione uomo e una preview della nuova collezione donna. Lo stretto legame tra moda e arte è stato sottolineato dalle opere di Erika Calesini in mostra nei locali di Via Tortona. Vecchie biciclette e pezzi destinati alla discarica si sono trasformati nelle mani dell’artista, presente anche alla Biennale di Venezia, in oggetti d’arte a forte impatto emotivo.

E questo interesse per l’arte l’hanno dimostrato anche gli oltre duemila visitatori registrati dell’Accademia di Brera, che sabato scorso è stata la location d’eccezione per un evento organizzato da White con il patrocinio del Comune di Milano. Dopo il Chiostro e la Sagrestia del Bramante in Santa Maria delle Grazie, la Biblioteca Ambrosiana e la Cappella Portinari della Basilica di Sant’Eustorgio, l’Università di Milano ha aperto le sue porte al concerto di Mauro Giovanardi e Violante Placido per Massimo Alba, alla notte blu di Boglioli e ai sette nuovi talenti identificati da White tra le principali promesse della moda internazionale, vale a dire: Be-Wow, Esther Perbandt, Karlota Laspalas, Luca Larenza, Mason Jung, Matthew Miller e Raffaello Hauber. I giovani si sono prodotti in una interessante performance che presentava le loro collezioni nella dimensione del back-stage di una sfilata di moda. L’idea, dovuta a Michela Zio, una delle menti creative di White, ha riscosso immediato successo creando un notevole interesse negli oltre duemila visitatori della serata.

di Paola De Groot Testoni


Redazione