Stella Jean porta il bon ton in passerella ispirandosi ad Alfred Hitchcock

Che Stella Jean facesse del sincretismo culturale la sua peculiarità lo avevamo visto già dal suo debutto a luglio a Who is on Next, dove aveva stupito tutti per il superbo mix di culture, caraibica e occidentale. Questa volta non poteva andare diversamente, una prova difficile ma brillantemente superata, portando sulla passerella capitolina una brillante sintesi di influenze sociali e culturali: il bon ton  anni ’60 e il cinema d’autore.

La sfilata, infatti, si è aperta con la proiezione della première del fashion movie “Madeleine” per la Regia di Marco D’Amico, con la partecipazione straordinaria dell’attore Francese Ivan Franek, celebre protagonista oltralpe di svariate pellicole girate con attori del calibro di Gerald Depardieu e Christian Clavier, mentre in Italia si è distinto nel film “Brucio nel vento” di Silvio Soldini.Il corto, ispirato alla pellicola del ’58 “Vertigo” (vers. ita. “La donna che visse due volte”) di Alfred Hitchcock ha accompagnato la “Jam Seasons” (marmellata di stagioni) con un mix della collezione P/E 2012 che un anticipo di A/I 2013: un misto di spunti stilistici dall’allure nostalgica e al contempo ironica, frutto di uno styling davvero originale.

La sperimentazione stilistica porta Stella a intrecciare non solo codici estetici ma anche culturali dalle tradizioni lontanissime ma adatte a produrre nuove forme di dialogo e commistione di generi.

Il wax africano è combinato, in modo del tutto trasversale e imprevedibile, con stoffe hawaiane e richiami, tartan nelle gonne ampie e nei cappotti oversize, lane tricot con ricami in punto maglia di forte tradizione italiana,  maxi spille gioiello fanno da accessorio agli abiti e alle camicie. Gonne wox tempestate di pietre sotto golfini delicati di maglieria italiana. Completano il look gli immancabili turbanti di stampa africana, occhiali in osso, e clutch dal sapore animalier addolcite da maxi fiocchi e nastri bicolor.

Un mosaico di culture che arricchisce la collezione, ponendola come risultato del migliore sincretismo socio-culturale.

Nel finale due sagome di donne si guardano, mentre sotto scivolano i titoli di coda del film come nella migliore tradizione del Maestro.

Alcune foto di scena del film Madeleine

Foto Sfilata ph. Luca Sorrentino

Foto di Scena Studio DModa

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Redazione