Tra arte, design e moda: ecco Salon/Amsterdam

Difficile descrivere Salon/Amsterdam, difficile descrivere le facce molteplici di questo evento che si presenta come una sinergia di entusiasmo e capacità creativa. “Gli artisti sono a briglia sciolta” afferma Gijs Stork, ideatore ed organizzatore dell’evento insieme a Manon Schaap e allo statunitense Cathal McKee.

Disegno concettuale, moda sperimentale e arte ad alto livello sono gli ingredienti di questa kermesse che dura due settimane “Salon/ è un’iniziativa che mira a creare un’interazione tra varie esperienze creative e ad avviare una piattaforma online e offline per sostenere artisti e designers e portarli ad una riflessione. Per questa edizione il nostro evento” continua Stork “si è svolto in diverse location di Amsterdam. Durante il Salon/ il visitatore può sperimentare direttamente le opere creative sia di artisti famosi che di talenti emergenti in diversi contesti, in modo da creare un evento sociale interattivo e dinamico.

Questa è la seconda edizione in Olanda, ma abbiamo già maturato un’esperienza analoga a Istanbul ed Aruba e ci stiamo preparando per le edizioni di Londra e Mosca”. La conclusione dell’event è stata altrettanto spettacolare: nell’immenso Heineken Musica Hall della capitale olandese si è svolta la sfilata di Mattijs van Bergen, giovane astro nascente della moda olandese ma già con solide basi ed esperienza e già selezionato per sfilare in settembre a Londra per il Vauxhaul Fashion Scout.

Non a caso la prima collezione si intitolava “Aiko loves Mattijs” un’ode della stilista Pauline Brakenhoff al collega. Dopo un intermezzo canoro e musicale dell’arpista Iris Kroes si è potuto ammirare la collezione di Van Bergen che afferma: “La mia fonte di ispirazione sono film come “Guerre Stellari” o “La Storia Infinita”, le immagini di quei film sono sicuramente restati del mio cuore, la mia è una donna forte che deve vivere i questi tempi difficili ma il mio registro resta classico”. Ed ecco, allora, i cinturoni dorati portati sulla pelle, che spuntano da sotto gli abiti che presentano fenditure nei punti strategici. Mentre tute di stoffe preziose sembrano formare un patchwork-armatura. E soprattuttogli chiffons plissettati che ricordano pepli greci, accompagnati da nelle scarpe e gioielli (della madre dello stilista, nota orafa) che ricordano le branchie di una donna-pesce della mitica Atlantide. La vastissima palette di colori ha mostrato verdi-bosco e bordeaux, ma anche rosa, blu e oro e infine arancioni e verdi fluo.

Paola de Groot-Testoni


Redazione