A-lab Milano

Ancora contaminazione e ancora sperimentazione per A-lab Milano, brand formato da due brillanti designer, Alessandro Biasi e Simona Costa, entrambi provenienti dal NABA Nuova Accademia di Belle Arti nel corso di fashion design.

Austerità creativa degli anni ’40 e rigida purezza che trae ispirazione dal lontano medioevo giapponese, in una contaminazione continua tra linee, volumi e codici creativi, sono il perimetro estetico entro cui la collezione si muove.  Uno sguardo nostalgico e retro che rivede iconiche dark lady vestite di chemisier hyper femminili o tubini total black con raffinate trasparenze in pizzo.

Anche nei tessuti si predilige l’effetto contaminazione, ove trionfano effetti materici su ampi cappotti oversize sottratti al guardaroba maschile dei militari e per i giubbini minimal che sembrano ricordare le armature dei samurai, in una alternanza di tessuti tradizionali a materie tecniche in straordinario equilibrio tra jersey stampato all over, panno di lana stampato e pizzo couture o del sablé di seta.

Palette di colori che riprende le sfumature della terra passando dal ruggine, al beige, dal marrone all’ocra, senza dimenticare i toni in stile bellico del grigio e del nero.


Redazione