White Show. Una selezione di talenti

Una selezione giovane ed eterogenea quella proposta in questa edizione del White Show nella Special Area dedicata ai talenti emergenti.

 

 

Andreia Chaves, Angelos Bratis, Anne Sofie Madsen , Covherlab, Gaetano Perrone, Mirit Weinstock, Stella Jean, Tommaso Cecchi De’ Rossi, Uma Wang Special Guest.

Ecco per voi il nostro reportage.

 

Tra i nostri preferiti segnaliamo:

 

Covherlab, Brand formato dal designer Marco Grisolia e da Paolo Romaniello.

La fotografia alchemica di May Lin Le Goof e di Ville Varumo e l’architettura chirurgica e funzionale di Giuseppe Terragni e Guido Frette ridisegnano i confini di una collezione razionale nelle tinte e nelle forme, incidendo un perimetro in cui ogni elemento trova una propria aderenza. La silhouette verticale, aerea, è compattata nei capi in cui un dialogo acceso tra interno ed esterno, tra ciò che è dentro e si porta fuori e ciò che è esterno e penetra all’interno, diventa una necessità di raccontare la bellezza dei capi stratificati sotto il capospalla, ora emersi come un dettaglio che struttura l’outfit e ne determina una direzione di senso unica.

 

Stella Jean

La sperimentazione stilistica porta Stella a intrecciare non solo codici estetici ma anche culturali dalle tradizioni lontanissime ma adatte a produrre nuove forme di dialogo e commistione di generi. Il wax africano è combinato, in modo del tutto trasversale e imprevedibile, con stoffe hawaiane e richiami, tartan nelle gonne ampie e nei cappotti oversize, lane tricot con ricami in punto maglia di forte tradizione italiana,  maxi spille gioiello fanno da accessorio agli abiti e alle camicie. Gonne wox tempestate di pietre sotto golfini delicati di maglieria italiana. Completano il look gli immancabili turbanti di stampa africana, occhiali in osso, e clutch dal sapore animalier addolcite da maxi fiocchi e nastri bicolor.

 

Angelos Bratis

Allure e fascino della alta moda francese fine anni ’70 e mood jazz le linee di ispirazione di Angelos Bratis per  la collezione autunno inverno 2012/13. Una eleganza calda e gradevole nelle giacche e cappotti realizzati in peliccia ecologica astrachan, lane tweed e cashmere. Enfasi sulle spalle e sulle maniche.  Per la sera leggerezza e drappeggi morbidi negli abiti flapper e caftani in raso di seta e crêpe dipinti con toni raffinati. Motivi pois degrade sul pizzo francese raccontano una seducente femminilità d’altri tempi, rifinita nelle geometriche dei  nastri di seta. La palette di colori va dal blu levanda, al verde oliva, sale e pepe, solido nero, grigi di pietra, glicine e gerbera.

Andreia Chaves

Capsule collection per Andreia Chaves, la designer brasiliana ricerca  forme estetiche mediate tra arte e design disegnando per le sue calzature femminili forme semplici arricchite da straordinari elementi metallici, ali che riportano il concetto di movimento e di scatto declinato nell’alta moda. Chaves spinge sulla couture di un’estetica scultorea, in cui il materiale e la geometria sono parte integrante delle silhouette fluide. ‘Goldsculpt’ è il modello cult della nuova stagione, realizzato interamente a mano in Italia, eccezion fatta per il modello con applicazioni in ora, realizzate in Irlanda.

Anne Sofie Madsen

La collezione autunno-inverno 2012/13 di questa visionaria stilista danese (tra le sue esperienze, è stata collaboratrice di Alexander McQueen e John Galliano) è una sintesi perfetta tra artigianalità e innovazione, dove i capi guardano alla couture contemporanea estremamente deromaticizzata. Ecco quindi l’ispirazione alle sagome maschili del periodo Vittoriano, ai Tupilak, alle macabre statuine mitologiche che rivelano appartenenti alle antiche usanze della sua terra nordica. Dee degli inferi e silhouette altere.


Redazione