Aretta Bazdara, disegnare col cuore di un bambino

Aretta Bazdara è una giovane illustratrice di moda che da quattro anni ha lasciato il suo paese, la Romania, per coltivare  in Italia la sua passione per il disegno. Del nostro paese Aretta si era fatta un’idea riempiendosi gli occhi delle sue bellezze alla scuola d’arte, e così, dopo una borsa di studio allo IED, Aretta si è iscritta all’Accademia di Belle Arti di Brera, dove si è specializzata in fashion design. I suoi disegni sono un richiamo gioioso all’infanzia, ai colori e al desiderio di evasione fugace da una realtà ingombrante; la sua passione è antica e vivace.


Ed è proprio dalla ricerca di questo lato infantile e leggero che Aretta ha avuto l’ispirazione per le sue ultime creazioni: una collezione di bijoux di plastica lavorati a mano grazie alla quale le figure allegre dei suoi disegni escono dal foglio per materializzarsi in tre dimensioni. Colore, vitalità e spensieratezza sono l’antidoto della giovane creativa per vincere le angosce di un periodo che sembra voler ricacciare i sogni di tutti nei rispettivi cassetti. Le abbiamo fatto qualche domanda per conoscerla meglio e sapere qualcosa dei suoi prossimi impegni.

Per cominciare, parlaci un po’ di te: quanti anni hai e come hai iniziato a disegnare?

Ho compiuto 32 anni a gennaio. Ho cominciato a disegnare da piccola, ho fatto il liceo artistico nel mio Paese, poi ho continuato con l’Accademia di belle arti.

Quando hai trasformato la tua passione in un vero e proprio lavoro?

E’ diventato pian piano un lavoro. Ho sempre detto che avrei fatto l’insegnante di disegno in Romania, poi la vita mi ha portato su altre strade ma la mia passione per il disegno è rimasta sempre viva.

Perché ha deciso di dedicarti alle illustrazioni di moda?

Ho scoperto l’illustrazione di moda nel 2007 e me ne sono innamorata. Passavo ore e ore su internet studiare gli altri illustratori. E’ stato amore la prima vista.

Come è stato scegliere di studiare all’Accademia di Belle Arti? Pensi che una formazione accademica sia importante nel tuo campo?

Dopo il liceo artistico, continuare con l’accademia di belle arti è stata la normale prosecuzione di un percorso. Se vuoi disegnare penso che una formazione accademica sia essenziale.

Hai dei modelli, dei maestri?

Tutto quello che mi circonda. Però devo ammettere che da piccola ero innamorata di Van Gogh. Lo trovo un genio.

Perché hai deciso di studiare in Italia?

Quando sei in un paese comunista hai sempre la curiosità di vedere cosa succede fuori. Quando è caduto il comunismo avevo 10 anni, a quel tempo non potevi uscire dalla Romania. Studiavo a scuola i grandi maestri italiani. Si parlava sempre di questo paese magnifico pieno di arte, moda, musica. Così sono venuta a vedere con i miei occhi. Il mio percorso alla Accademia di Belle Arti di Brera mi è stato decisamente utile.

Se potessi scegliere dove vorresti vivere o lavorare?

Su un’isola dove si trova poca gente, la mia famiglia, ed è sempre natale con la neve.

Cosa vuoi esprimere attraverso il disegno?

Me stessa.

In cosa vorresti impegnarti in futuro?

Il futuro non mi appartiene, oggi voglio disegnare, creare e continuare a farlo se possibile.

Quali sono i tuoi prossimi progetti?

Sto realizzando una collezione di bijoux di plastica interamente fatti a mano. E’ un progetto che mi sta a cuore perché parto dai miei disegni che poi diventano piccoli bijoux giocattoli. Si chiama “Cuore di bambino”.

di Federica Italiano


Redazione