Floracult. Fiori e arredo bio tra i giardini di Casali del Pino

Promossa e organizzata da Ilaria Venturini Fendi e curata da Antonella Fornai, esperta di giardini, FLORACULT nasce  per contribuire a riportare la natura al centro della cultura, in un processo di integrazione di cui oggi è impensabile fare a meno. Nel contesto del degrado urbano e dell’emergenza ambientale la cultura verde è un linguaggio universale che può cominciare anche dallo spazio ristretto di un terrazzo. Attraverso la partecipazione di esperti vivaisti FLORACULT si propone come laboratorio di idee e stimolo per la diffusione e lo sviluppo della conoscenza e dell’uso di piante adatte ad essere coltivate nei nostri giardini e balconi.

Dice Ilaria Venturini Fendi ”A chi mi chiede che lavoro faccio, rispondo l’imprenditrice agricola con l’hobby del riciclo. Dopo aver a lungo lavorato nella moda, qualche anno fa ho acquistato I Casali del Pino perché spinta da un forte bisogno di vivere la mia vita con ritmi diversi. In questo luogo convertito al biologico ho convertito anche me stessa cercando di mettere salde radici nella terra, grazie alle quali sono tornata ad un progetto di design basato sul riuso di materiali con un interesse e una passione che avevo perso. Ora sono a mio agio nell’equilibrio di questo doppio ruolo. Ho accettato con entusiasmo questa iniziativa di Antonella Fornai perché per I Casali del Pino è una diversa opportunità di aggregazione e di contatto con la natura da offrire a tutti. E’ stato bello e stimolante entrare nel suo mondo, dove curare un giardino può aiutarci a trovare un approccio diverso al nostro sistema di vita. FloraCult è un punto di arrivo ma anche un inizio e vorrei che I Casali del Pino fossero un riferimento per tutti quelli che come me hanno questa sensibilità o vogliono ritrovarla.”

Tra gli eventi in programma meritano una mensione

RE-WATERING di studio Mobile

Studio Mobile, realizza l’installazione Re-Watering, un sistema semplice di coltivazione idroponica indoor, basato sul riutilizzo dell’acqua. È un artwork composto da tre ovuli, una colonna e un ingegnoso sistema che permette il riciclo continuo dell’acqua. Tutti i pezzi sono di fattura artigianale e autoprodotta.

AXIS di Mariagrazia Pontorno

Negli ultimi anni la sua ricerca si è focalizzata sull’uso dell’animazione 3D, cosi da ricreare immagini che rimandano alla vita quotidiana e allo scorrere del tempo.  Per FloraCult2012 l’artista ha realizzato un progetto site-specific costituito da una videoanimazione 3D, quattro piccole stampe e una grande immagine, tutte di natura sintetica. L’opera è una riflessione sul rapporto tra naturale e artificiale, dai toni simbolici e onirici in cui elementi paesaggistici si pongono come manifestazioni di paesaggi interiori.  L’albero rappresentato da Pontorno è il doppio artificiale di quello effettivamente presente a poche decine di metri dall’esposizione all’interno dei Casali del Pino: di fronte ad un arco etrusco e vicino ad una fonte romana, la sughera è essa stessa un monumento, testimone muto dello scorrere del tempo la cui stessa corteccia è un intero paesaggio e il cui tronco è l’asse del mondo.


Redazione