AltaRoma AltaModa. Luigi Borbone Risponde in esclusiva su DModa

Nei giorni scorsi, alcune dichiarazioni di Luigi Borbone sul suo destino in AltaRoma avevano suscitato una serie di interrogativi sulla sua presenza alla manifestazione capitolina, andando poi a sfociare in una riflessione di più ampio respiro sul destino di AltaRoma e dell’alta moda italiana. Luigi aveva già a Gennaio fatto parlare di sè e della sua sfilata, un progetto d’avanguardia ispirato alle atmosfere del gelido nord ritratte dal pittore norvegese Odd Nerdrum.

Proprio per questo abbiamo deciso di chiedere direttamente a Luigi Borbone di chiarire la sua posizione e la sua risposta ci ha fatto sperare in una nuova via dell’alta moda romana e italiana tutta.

L’abbiamo raggiunto nel suo nuovo showroom, nel pieno verde di un prato a Collina flaming e qui abbiamo posto la fatidica domanda.

D. Ultimamente la notizia di un tuo allontanamento da Roma ha girato vorticosamente sul web, scatenando l’interesse degli addetti ai lavori e degli appassionati di moda e non pochi dispiaceri. Cosa ci puoi dire al riguardo?

R. Dall’ultima edizione di AltaRoma sono cambiate molte cose e tutte in termini positivi. Mi sento maturo per intraprendere una nuova avventura, quella del pret-a-porter, ma senza abbandonare l’alta moda. Roma rimarrà la mia sede, è una città bellissima, piena d’ispirazione, dove si respira arte.
Poi sinceramente non credo nelle divisioni, quindi Milano, Firenze e Roma sono dei centri di moda molto importanti, per cui è  fondamentale sperimentare e respirare le sperimentazioni di entrambe le città.
All’estero succede sempre così, bisogna fare sistema.
Pertanto sto lavorando già da qualche mese assieme al mio staff creativo per una performance ai limiti della sperimentazione da presentare nel calendario ufficiale di AltaRoma Altamoda di luglio
Pertanto vi aspetto l’11 luglio prossimo.

Niente paura, quindi, i giovani non abbandonano la Capitale, ma la trasformeranno in centro artistico, artigianale e creativo! E noi non vediamo l’ora di vedere!


Redazione